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Un nuovo studio chiarisce come le aziende cinesi impiegano i fondi di R&D in ambito blockchain

Securities Daily ha pubblicato un report in cui evidenzia come le società quotate cinesi spendono i milioni di dollari che hanno stanziato per la ricerca e sviluppo in ambito blockchain; il contributo si avvale della testimonianza di 23 aziende cinesi che hanno iniziato a lavorare nel settore a partire dal 2016. Le cifre suggeriscono che le imprese destinano in media il 20% dei loro ricavi annuali a tali scopi, e che la maggior parte di questi fondi viene spesa per lo sviluppo di progetti governativi. 

Il documento ha evidenziato che Yuanguang Software, fornitore di programmi per aziende, dal 2016 ha aumentato le spese per la ricerca di circa 24,3 milioni di dollari. Altre aziende, come la Xinchen Technology, hanno investito notevoli cifre in progetti governativi legati alla blockchain, nel tentativo di rafforzare il settore finanziario del Paese.

Chen Xiaohua, presidente del Blockchain Professional Committee della China Mobile Communications Federation, ha commentato così l’aumento di interesse per la blockchain tra le aziende cinesi:

“Da un lato, le società quotate in borsa possono utilizzare la tecnologia blockchain per migliorare i loro prodotti. La consapevolezza e la brand promotion, d’altra parte, sfruttano la tecnologia blockchain per migliorare il proprio livello tecnologico, rompere i vincoli strutturali del modello tradizionale di Internet e creare così un layout approfondito dell’economia digitale.”

Secondo un paper intitolato “2020 Blockchain Industry Development”, le aziende cinesi hanno richiesto 4.435 brevetti blockchain, più della metà di tutte le domande presentate a livello mondiale in materia. Questa impennata di interesse è stata probabilmente una conseguenza dell’endorsement ufficiale della tecnologia fatto dal presidente cinese Xi Jinping.

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