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Ufficiale: BlackRock ha acquistato future su bitcoin

Ora è ufficiale: BlackRock ha acquistato i future su bitcoin del CME. 

Lo ha rivelato la società stessa in una recente comunicazione alla SEC, in cui si legge esplicitamente che hanno acquistato 37 contratti dei CME BITCOIN FUT MAR21 XCME 20210326, scaduti il 26 marzo 2021. 

Visto che ogni contratto equivale a 5 BTC, in totale hanno investito una cifra paragonabile a 185 bitcoin che, alla loro scadenza, valevano circa 9,8 milioni di dollari. 

Secondo fonti anonime che avrebbero familiarità con questa operazione, l’investimento sarebbe stato di circa 6,5 milioni di dollari, ovvero ad un prezzo medio di circa 35.000$ per bitcoin. Da ciò si potrebbe dedurre che l’investimento potrebbe essere stato effettuato tra fine gennaio ed inizio febbraio 2021, ovvero più o meno negli stessi giorni in cui Tesla acquistò 1,5 miliardi di dollari in bitcoin. 

Qualche giorno dopo la rivelazione di Tesla, anche lo stesso CIO di BlackRock, Rick Rieder, rivelò che la società era entrata in questo mercato, seppur con una piccola posizione. 

Blackrock ha investito lo 0,03% sui future in Bitcoin

Da notare che, stando ai dati del 31 gennaio, l’investimento sui future bitcoin costituirebbe solamente lo 0,03% del Global Allocation Fund della società, ovvero una parte davvero minuscola, così come anticipato dal CIO a metà febbraio. 

Non si hanno notizie in merito ad ipotetici nuovi acquisti di derivati crypto da parte della società, ma visto il profitto ottenuto in così breve tempo sarebbe lecito attendersi che potrebbe aver continuato ad investire in questo settore. 

Va ricordato che BlackRock è la più grande società di investimento al mondo, con un patrimonio totale gestito di quasi 8.000 miliardi di dollari, ovvero otto volte l’intera capitalizzazione di mercato di bitcoin. 

Alla luce di questi dati è possibile immaginare che, qualora decidessero di iniziare veramente a “fare sul serio” in questo settore, potrebbero diventare uno dei singoli maggiori protagonisti del mercato crypto, sebbene probabilmente potrebbero continuare ad utilizzare soprattutto prodotti derivati, e non direttamente bitcoin fisici. 

Quello che è certo è che molti grandi operatori istituzionali della finanza globale tradizionale stanno entrando sempre più di peso nel mercato crypto, attratti probabilmente da rendimenti difficilmente ottenibili in questo momento su altri mercati.




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