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Twitch sale di livello con Bitcoin

Twitch, la piattaforma di streaming di Amazon, sembra voler rafforzare la propria strategia crypto. Il sito, che offre principalmente servizi per il livestreaming di videogiochi, offre attualmente il 10% di sconto sulle subscription se si paga con le criptovalute tramite BitPay, il sistema di pagamento supportato dal portale.

Il chief marketing officer di BitPay, Bill Zielke, ha dichiarato a Cointelegraph che delle migliaia di società con cui lavorano, Twitch è il primo brand globale a prevedere un sistema di scontistica legato alle crypto:

“Registriamo sempre più interesse negli esercenti online ad utilizzare le crypto come forma di pagamento promozionale, il che è molto interessante dato che la maggior parte delle offerte di questo tipo sono riservate a pagamenti tramite PayPal. […] Twitch è il primo player importante a prendere atto di questo trend.”

L’interesse di Twitch per le criptovalute è correlato al gaming?

Secondo Zielke, è importante sottolineare come sia Twitch ad offrire lo sconto, non BitPay, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. Il fatto che sia il sito di streaming ad offrire quest’opzione è sorprendente, dato che fino a questo momento aveva avuto un rapporto di amore/odio con le criptovalute.

Nel marzo 2019, Twitch aveva eliminato la possibilità di pagare le subscription con Bitcoin (BTC) e Bitcoin Cash (BCH). Questo cambiamento fu riportato da un utente su Reddit, che segnalava come il sito avesse improvvisamente smesso di processare pagamenti con BitPay. Un altro utente di Reddit aveva notato che durante quel periodo Twitch aveva cancellato tutte le opzioni di pagamento crypto. Tre mesi dopo, però, la piattaforma tornò sui propri passi.

Zielke non ha rilasciato commenti in merito all’improvviso ripensamento di Twitch, ma ha chiarito come il sito voglia attirare sempre più utenti crypto:

“Quando una società grande come Twitch offre una promozione legate alle criptovalute a tutti i propri utenti, manda un messaggio chiaro: facciamo sul serio.” 

Alcuni hanno inquadrato questo crescente interesse nell’ambito della sempre maggiore popolarità dei videogiochi basati su blockchain e dell’incremento di utilizzo degli asset virtuali nell’ecosistema. Tenendo bene a mente questi trend, è importante notare che Twitch si rivolge principalmente alla community dei gamer. Alcune statistiche recenti dimostrano come circa 16.000 giochi siano stati trasmessi sul sito all’inizio di luglio, un numero molto vicino al picco massimo mai raggiunto.

Trip Hawkins, pioniere del gaming e membro indipendente del CdA di DMarket, una piattaforma di videogiochi blockchain, ha dichiarato a Cointelegraph che a suo parere le crypto aumenteranno notevolmente il proprio impatto sul settore nei prossimi anni, in particolare in giochi che hanno una propria economia interna o all’interno di altri servizi correlati:

“I videogiochi sono mondi virtuali e come tali possono trarre beneficio dall’affidabilità di diverse forme di pagamento. Inoltre, possono avvantaggiarsi dei meccanismi di tracciamento e di certezza della proprietà presenti nelle criptovalute. Di conseguenza, i venditori online offriranno pagamenti in criptovalute se le riterranno uno strumento non troppo volatile (ed è per questo che finora il rapporto è stato ondivago).”

Hawkins, inoltre, sottolinea come un altro trend in crescita sulla piattaforma di livestreaming prevede l’utilizzo delle crypto per lasciare una mancia. Nel dicembre del 2019, il servizio di pagamenti mobile MenaPay ha annunciato il supporto alle mance su Twitch tramite la sua stablecoin MenaCash; anche il browser decentralizzato Brave supporta questa funzione sia su YouTube che su Twitch.

Il fondatore e CEO di DMarket, Vlad Panchenko, ha dichiarato a Cointelegraph che a suo parere Twitch sta costruendo una piattaforma interattiva di prossima generazione non solo per i gamer ma anche per altri settori di intrattenimento come lo sport, al fine di accrescere l’audience totale e l’engagement:

“Questo è un perfetto esempio di come le società di gaming stanno prevedendo il futuro, riposizionandosi e ristrutturando le proprie offerte con le criptovalute.”

La fine dell’HODLing?

Hawkins ha inoltre sottolineato come in seguito al crollo del mercato di marzo, i prezzi delle crypto si siano ripresi e poi stabilizzati, quindi, al momento, utilizzare questa forma di pagamento potrebbe essere un’ottima idea. Zielke, riprendendo le dichiarazioni di Hawkins, sostiene che sebbene la promozione offerta da Twitch sia una mossa coraggiosa, essa potrebbe rappresentare la punta dell’iceberg di un trend più grande, dato che sempre più operatori online stanno iniziando ad accettare pagamenti crypto.

Secondo Zielke, BitPay ha commissionato uno studio alla società Forrester Consulting per valutare i potenziali benefici dei pagamenti in criptovalute per i rivenditori del web. Nonostante non sia stato ancora pubblicato un report ufficiale, Zielke ha fatto alcuni commenti rivelatori:

“Abbiamo scoperto che accettare le crypto porta ad un incremento del valore medio degli acquisti, spesso nell’ordine delle 2/2,5 volte. Inoltre, le criptovalute attraggono nuovi consumatori e consentono di abbassare i costi di transazione. Infine, spesso, queste nuove metodologie di pagamento permettono di ridurre sensibilmente i rischi di frodi legate al chargeback.”

Stephan Widmer, CEO di Beliani, e-commerce europeo di mobili, ha dichiarato a Cointelegraph che la sua società aveva lanciato una campagna su BitPay per cui i clienti ricevevano 100 euro di sconto (circa 116 dollari) per acquisti di importo superiore a 400 euro (circa 465 dollari) qualora decidessero di pagare in crypto.

Widmer ha spiegato che l’obiettivo dell’offerta era di attirare una nuova fetta di consumatori ed accrescere l’importo medio degli acquisti. Il risultato? La media del valore degli ordini era quasi due volte maggiore rispetto a chi faceva utilizzava la carta di credito.

Nonostante questi risultati possano sembrare promettenti per l’adozione delle crypto nel settore, rimangono ancora molte le sfide da risolvere. Ad esempio, le criptovalute sono tuttora completamente ignote a tanti venditori, che quindi si tengono a distanza. Inoltre, la volatilità normalmente associata con questo settore potrebbe essere un punto problematico. Michelle O’Connor, vice president of marketing della piattaforma Uphold, ha detto a Cointelegraph che ci sono ancora diversi ostacoli all’adozione mainstream dei pagamenti crypto:

“Guardando al settore delle criptovalute possiamo notare che sono stati fatti molti progressi negli ultimi 6-12 mesi nel passaggio dalla speculazione al mainstream: sono passi avanti promettenti ma c’è ancora tanta strada da fare. La community degli investitori crypto si divide in due fazioni: gli hodler e i consumer.

Fino a poco tempo fa, c’erano pochi modi semplici di spendere le proprie criptovalute, nonché una certa esitazione a effettuare pagamenti in questo modo, considerata la natura dell’asset e la volatilità del mercato.” 

Nonostante ciò, O’Connor sottolinea come parte di questi timori nello spendere le crypto stia svanendo, specialmente con la svalutazione del dollaro in corso negli Stati Uniti. Inoltre, i benefici delle transazioni con questi strumenti stanno diventando sempre più evidenti, sia per i commercianti che per i grandi player del settore delle carte di credito, come Mastercard. O’Connor ha quindi concluso dicendo:

“Se rimuoviamo le fee, accorciamo i tempi di finalizzazione e il rischio di chargeback, moltissime imprese presteranno maggiore attenzione alle forme di pagamento che accettano e inizieranno ad aprirsi al mondo crypto.”

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