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Tre indicatori dimostrano che i trader professionisti sono ancora rialzisti su Bitcoin

Il crollo da 11.000$ di questa settimana è avvenuto in sole 32 ore: senza dubbio un evento importante per il prezzo di Bitcoin (BTC).Diversi media mainstream hanno descritto la correzione come l’inizio di un nuovo bear market, ma i dati non supportano questa conclusione.

Il prezzo di Bitcoin ha perso il 26,5% scivolando fino al supporto dei 30.300$, ma da allora ha mostrato una notevole forza con un volume da record nel mercato dei derivati, pari a 160 miliardi di dollari.

Volume giornaliero dei future su BTC, in USD. Fonte: coinalyze.net

Anche gli exchange spot hanno superato il vecchio record stabilito appena quattro giorni fa, il 9 gennaio, mentre BTC toccava un nuovo massimo storico a 41.950$. L’incredibile volume da 27,7 miliardi di dollari registrato l’11 gennaio è superiore del 60% rispetto al picco precedente.

Solo su Binance sono stati scambiati 9 miliardi di dollari in BTC, più del doppio della media a dicembre 2020 nell’intero settore.

Il famoso crollo infragiornaliero del 50% avvenuto il 12 marzo 2020 è risultato in un volume di 8 miliardi di dollari sugli exchange spot. Per mettere le cose in prospettiva, il volume di trading di Ether (ETH) l’11 gennaio è stato pari a 16 miliardi di dollari.

Volume giornaliero di BTC sugli exchange spot, in USD
Volume giornaliero di BTC sugli exchange spot, in USD. Fonte: Messari Screener

Nonostante la recente price action ribassista e le liquidazioni di long da 1,5 miliardi di dollari di questa settimana, Bitcoin ha recuperato più del 13% dal minimo di 30.300$.

Anche se il prezzo non è riuscito a mantenere il livello dei 36.000$ raggiunto nelle prime ore del 12 gennaio, gli investitori sembrano relativamente tranquilli e i volumi di trading non suggeriscono un’ulteriore correzione.

GBTC ha ancora un premium considerevole

Anche se questo evento potrebbe aver spaventato alcuni acquirenti, nell’insieme si tratta di un segno molto salutare. Un altro fattore da considerare è il fatto che a dicembre il fondo GBTC di Grayscale ha aggiunto 72.950 BTC, sospendendo però l’emissione di nuove quote il 24 dicembre. Nel frattempo, Bitcoin è quasi raddoppiato da 23.300$ al suo picco di 42.000$.

Premio del Grayscale Bitcoin Trust
Premium del Grayscale Bitcoin Trust. Fonte: TradingView

Il fund manager ha ripristinato la sua regolare attività per gran parte dei trust crypto, portando molti a chiedersi se gli afflussi istituzionali possono essere attribuiti alla price action rialzista di BTC. Ad ogni modo, è chiaro che l’interesse e la domanda degli investitori istituzionali siano ancora presenti. Anche se il prezzo di Bitcoin è diminuito del 26,5%, il premium di GBTC rimane al di sopra del 14%.

Il premium dei future a scadenza fissa è rimasto stabile

I contratti future a più lungo termine con date di scadenza fisse tendono ad essere dominati da trader professionisti. Quindi, misurando quanto i future sono più costosi rispetto al normale mercato spot, i trader possono determinare quanto tale mercato è rialzista. I future a 3 mesi dovrebbero generalmente presentare un premium dell’1,5% o superiore rispetto agli exchange spot.

Quando questo indicatore si avvicina allo zero o diventa negativo, rappresenta un segnale d’allarme. Tale situazione, conosciuta anche come backwardation, indica che il mercato sta diventando ribassista.

Funding rate dei future su BTC con scadenza a marzo 2021
Funding rate dei future su BTC con scadenza a marzo 2021. Fonte: NYDIG Digital Assets Data

Il grafico riportato sopra mostra che il premium dei future è rimasto a livelli superiori al 3,5% durante il periodo correttivo. Questo equivale a un livello annualizzato del 14,5% e indica che i trader professionisti sono ancora ottimisti.

Skew delle opzioni a livelli rialzisti

L’analisi del rapporto put-call aiuta a determinare se la recente price action ribassista ha compromesso il sentiment su Bitcoin tra gli investitori professionisti. Il livello dello skew offre un indicatore fear and greed in tempo reale basato sulla prezzatura delle opzioni.

Gli indicatori skew presentano un valore positivo quando le opzioni call (neutrali/rialziste) sono più costose dei put equivalenti. Un livello del 10% segnala che le opzioni call vengono scambiate con un premium rispetto alle opzioni put più ribassiste/neutrali. Al contrario, uno skew negativo si traduce in un costo maggiore per la protezione dal rischio di ribasso, indicando pessimismo tra i trader.

Skew 30%-20% delle opzioni su BTC. Fonte: genesisvolatility.io

Il grafico mostra quanto rapidamente il sentiment negativo è stato invertito nel mercato delle opzioni. Dopo uno spostamento brusco in entrambe le direzioni causato dall’elevata volatilità, l’indicatore è tornato al livello dei 10, riflettendo un moderato ottimismo nella prezzatura delle opzioni.

Bitcoin ha protetto con forza il supporto a 30.000$ e i rialzisti hanno dato prova della propria fiducia aggiungendo posizioni durante la contrazione. Questo dimostra che, al momento, non ci sono segni di esaurimento del mercato o segnali preoccupanti dagli indicatori relativi ai derivati.

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo appartengono unicamente all’autore e non riflettono necessariamente i punti di vista di Cointelegraph. Ogni investimento e operazione di trading comporta dei rischi. Dovresti condurre una ricerca propria quando prendi una decisione.



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