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Tether riceve una richiesta di riscatto da 500 Bitcoin, ma non ha intenzione di pagare

Degli hacker hanno minacciato di divulgare documenti aziendali sensibili appartenenti a Tether, l’emittente della stablecoin USDT, se la compagnia non invierà un riscatto di 500 Bitcoin (BTC) a un indirizzo specificato.

Come rivelato domenica dall’account Twitter ufficiale di Tether, gli hacker hanno intenzione di divulgare documenti che “danneggerebbero l’ecosistema di Bitcoin” se il riscatto non venisse pagato. Tether ha già dichiarato che non pagherà la somma, equivalente al momento della stesura a 24,2 milioni di dollari:

“Oggi abbiamo ricevuto una richiesta di riscatto per 500 BTC da inviare a bc1qa9f60pved3w3w0p7snpxlnh5t4uj95vxn797a7. Il mittente ha detto che, se non riceveranno i BTC entro domani, divulgheranno documenti al pubblico nel tentativo di ‘danneggiare l’ecosistema di Bitcoin’. Non pagheremo.”

La compagnia ha precisato che le motivazioni degli estorsori non sono chiare, osservando che potrebbe essere un semplice furto o un tentativo più ampio di compromettere Tether e il resto dell’ecosistema Bitcoin.

Non è chiaro se si tratta di una semplice estorsione come quelle che prendono di mira altre compagnie crypto, oppure persone che stanno cercando di screditare Tether e la comunità crypto nel suo complesso,ha precisato la società. “In ogni caso, chi cerca di danneggiare Tether sta diventando sempre più disperato.

Forse Tether credeva che il peggio fosse passato dopo aver raggiunto un accordo nel noto processo avviato dall’Office of the New York Attorney General. Mettendo fine all’incertezza legale intorno a Tether negli ultimi anni, la società ha ricevuto l’ordine di pagare una sanzione da 18,5 milioni di dollari e presentare report regolari delle sue riserve. Tether ha sottolineato di non aver ammesso alcuna azione illecita a seguito della sentenza.

Domenica, Tether ha avvertito i clienti di documenti contraffatti in circolazione su internet con false comunicazioni tra Tether e i rappresentanti di Deltec Bank and Trust.

“Attenzione: stanno circolando online documenti contraffatti fatti passare per conversazioni tra il personale di @tether_to e rappresentanti di Deltec Bank & Trust e altri. I documenti sono falsi.”

Il tweet e l’account Twitter che ha pubblicato i documenti è stato cancellato, anche se continuano le discussioni in merito ai post su Reddit. Tether ha già contattato le autorità per affrontare ciò che definisce un “tentativo di estorsione davvero triste.

In un tweet, la compagnia ha affermato:

“Anche se crediamo sia un tentativo di estorsione davvero triste, lo prendiamo sul serio. Abbiamo segnalato le comunicazioni contraffatte e la richiesta di riscatto alle forze dell’ordine. Come sempre, daremo il nostro pieno sostegno alle autorità nell’indagine di questa estorsione.”

La scadenza entro cui Tether avrebbe dovuto pagare il riscatto da 500 BTC è già passata. In un commento a Cointelegraph, un rappresentante di Tether ha ribadito che i documenti sono falsi. Proseguendo, ha aggiunto che copie delle minacce sono state inoltrate alle forze dell’ordine e che la compagnia non conosce l’identità del criminale.



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