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sono questi i Paesi con il maggiore tasso d’adozione crypto

Secondo alcuni dati pubblicati recentemente da Chainalysis, l’Ucraina si colloca sorprendentemente al primo posto nel Global Crypto Adoption Index 2020, seguita dalla Russia e dal Venezuela.

L’Indice considera tre tipologie di dati on-chain: il valore totale delle transazioni crypto ponderate in base al potere d’acquisto pro capite (PPP), il valore dei trasferimenti retail a fronte del PPP e il numero di depositi crypto rispetto al numero di utenti internet. 

L’indice tiene conto anche del volume delle transazioni effettuate sugli exchange peer-to-peer (P2P) ponderate sia in base al numero di utenti internet che al PPP.

I primi 10 Paesi per l'adozione delle criptovalute
I primi 10 Paesi per l’adozione delle criptovalute. Fonte: Chainalysis

Il report mostra livelli di sviluppo disomogenei nel settore crypto in molte nazioni: ad esempio la Cina, nonostante sia al primo posto per valore totale delle transazioni, si classifica solo quarta, a causa dello scarso numero di depositi e di scambi di valute tra utenti in proporzione alla popolazione.

Al contrario, le due nazioni che registrano il maggior volume di scambi sugli exchange P2P, il Kenya e il Venezuela, si collocano entrambe nei primi cinque posti della classifica generale, nonostante non siano nella top ten con riferimento a nessun altro valore. 

Tuttavia, porre eccessiva enfasi sul volume degli scambi P2P potrebbe portare a trascurare l’istituzione di exchange locali regolamentati come indicatore dell’adozione delle crypto e distorcere i risultati a favore dei Paesi in via di sviluppo che non possiedono un settore finanziario robusto. Ad esempio, questo ha probabilmente contribuito a classificare gli Stati Uniti al di sotto del Kenya, nonostante l’America superi la nazione africana in tre dei quattro criteri. 

Chainalysis descrive il Venezuela come un “esempio eccellente” dei fattori che stimolano l’adozione delle criptovalute nei Paesi emergenti, evidenziando il suo alto tasso di utilizzo tra i cittadini venezuelani, che le usano per mitigare l’instabilità economica: 

I nostri dati mostrano che i venezuelani usano di più le criptovalute quando la valuta fiat del Paese perde valore a causa dell’inflazione; ciò suggerisce che i venezuelani si rivolgono alle crypto per preservare risparmi che altrimenti potrebbero perdere.

Il report segnala anche alcuni risultati inaspettati, con il Vietnam al secondo posto per valore delle transazioni al dettaglio e in generale per numero totale di transazioni on-chain, nonostante alcuni tentativi da parte del governo locale di impedire l’utilizzo delle crypto.

Infine, si segnala come nessuna nazione dell’Europa occidentale entri nella top10 dell’indice di Chainalysis. 

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