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si tratta di un segnale ribassista?

In data 20 settembre, il numero di indirizzi Bitcoin (BTC) che detengono almeno 1 BTC è crollato al livello più basso degli ultimi quattro mesi: lo rivelano i dati di Glassnode. Ma è prematuro suggerire che si tratti di un segnale ribassista per la criptovaluta.

Cosa ha causato questo brusco calo?

Il crollo dei piccoli indirizzi Bitcoin coincide con l’espansione dirompente del mercato della finanza decentralizzata (DeFi).

A partire dal 1° agosto, il valore totale investito nei protocolli DeFi su Ethereum è passato da 4,091 a 9,77 miliardi di dollari. Il massiccio afflusso di capitali verso la DeFi ha causato un’impennata della domanda di token come Wrapped Bitcoin (wBTC).

Il valore totale investito in DeFi. Fonte: Defipulse.com 

Gli utenti utilizzano principalmente i protocolli DeFi per ottenere rendimenti dalle loro partecipazioni in crypto. Poiché non è possibile trasferire Bitcoin sulla rete Ethereum, gli utenti convertono BTC in wBTC, e quindi utilizzano wBTC sulle piattaforme DeFi. 

L’uso di wBTC per investire e ottenere rendimenti sulla DeFi risponde a due esigenze dei possessori di Bitcoin. In primo luogo, gli utenti BTC possono utilizzare i protocolli DeFi senza vendere BTC. In secondo luogo, gli investitori non rischiano di perdersi il potenziale rialzo del prezzo di Bitcoin. 

Il numero di piccoli indirizzi Bitcoin che detengono 1 BTC è probabilmente diminuito con l’aumento della domanda di wBTC. A seguito dell’aumento di popolarità della DeFi, gli utenti potrebbero aver convertito i loro BTC in wBTC. 

A luglio, Jack Purdy, un ricercatore di Messari, ha dichiarato che il predominio di wBTC probabilmente continuerà nel breve e medio termine:

“Per queste ragioni, wBTC è pronto a continuare il suo predominio nel breve e medio termine. Detto questo, c’è ancora la minaccia incombente di un intervento governativo, una volta che questi asset saranno abbastanza grandi da attirare l’attenzione dei regolatori.”

Ma il declino dei piccoli indirizzi e l’impennata di wBTC non segnalano necessariamente un trend ribassista per Bitcoin. 

Quando gli utenti decideranno di ritirare i loro wBTC dai protocolli DeFi, li riconvertiranno in BTC. Sebbene gli utenti abbiano convertito i propri BTC in wBTC di Ethereum, ciò non significa che i Bitcoin siano stati venduti.

Al contrario, ciò suggerisce una tendenza a breve termine che potrebbe durare fino alla fine dell’attuale ciclo della DeFi. 

wBTC cresce verso un 1 miliardo di dollari 

Il 18 settembre, Skew ha riferito che il valore di wBTC sta crescendo verso il miliardo di dollari. Secondo dati di CoinMarketCap, ci sono attualmente in circolazione 76.047 wBTC: ciò suggerisce che un numero sempre maggiore di utenti sta trasferendo BTC sulle piattaforme DeFi di Ethereum per lo yield farming.

The wBTC market cap

Il market cap di wBTC. Fonte: Skew

Poiché wBTC rappresenta esattamente 1 BTC, questi movimenti non segnalano una tendenza ribassista per Bitcoin a lungo termine. In realtà, si potrebbe sostenere che si tratta di un dato positivo perché gli utenti sono riluttanti a cedere i propri BTC. 

Le piattaforme DeFi che permettono agli utenti di ottenere rendimenti utilizzando wBTC sono redditizie, ma ci sono tanti pool ad alto rischio e ad alto rendimento. La crescente capitalizzazione di mercato di wBTC suggerisce che molti utenti non vogliono rischiare di perdere un potenziale rialzo di BTC. 



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