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Scende Bitcoin e Powell pazienta sull’aumento tassi obbligazioni

Il prezzo di Bitcoin (BTC) è sceso del 4% in concomitanza con i commenti rilasciati dal presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, riguardo la sua posizione in merito all’aumento dei rendimenti delle obbligazioni. 

Secondo quanto riportato, durante un webinar del Wall Street Journal, Powell ha riconosciuto che sarebbe preoccupato da un disordine delle condizioni finanziarie, dato che l’aumento dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi mette pressione al rialzo sui costi di prestito.

Una preoccupazione che però, al momento, non scatena alcuna azione da parte della Fed, con il suo Presidente che dichiara come segue: 

“Saremo pazienti. Siamo ancora lontani dai nostri obiettivi”. 

Si può dire che le osservazioni di Powell sono tra le ultime di un banchiere centrale degli Stati Uniti prima che la Fed entri nel suo blackout sui commenti pubblici in vista della riunione politica del 16-17 marzo.

La reazione generale dei traders rimane di delusione dal fatto che il presidente della Fed non abbia fornito alcuna specifica su ciò che la centrale potrebbe eventualmente fare per abbattere i tassi a lungo termine.

Infatti, il dollaro ha continuato a salire e le azioni statunitensi sono scese ulteriormente. Mentre, i Treasury decennali hanno esteso le perdite e le aspettative di inflazione hanno raggiunto nuovi massimi di sessione.

E proprio in merito all’inflazione, molti nuovi traders delusi potrebbero rifugiarsi nel Bitcoin, che ha quadruplicato il suo prezzo l’anno scorso e registrato un +66% di quest’anno. 

Jerome Powell, Bitcoin e l’inflazione americana

Non è una novità che la regina delle crypto, Bitcoin, sia stata messa sul tavolo anche come quell’asset digitale da copertura dell’inflazione di fronte a trilioni di dollari di stampa di denaro da parte delle banche centrali di tutto il mondo.

Soprattutto nella situazione americana, con il dollaro che è la valuta di riferimento del mondo intero, le politiche di Jerome Powell potrebbero influire su Bitcoin. 

Più Powell spinge affinchè l’inflazione del dollaro salga, o rimanga relativamente elevata, più dovrebbe giovarne, in conseguenza, anche il prezzo di bitcoin. 

Proprio l’anno scorso, Anthony Pompiano, aveva sottolineato questo discorso con un suo tweet, in cui si meravigliava del fatto che la Fed e altre banche centrali, stessero stampando fiat durante l’halving di Bitcoin. 




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