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riuscirà a diventare uno strumento importante per i trader?

Il Crypto Volatility Index, o CVX, è stato appena lanciato in versione beta: l’indice traccia la volatilità implicita delle opzioni crypto in modo simile all’indice di volatilità utilizzato nei mercati azionari. 

Il VIX è solitamente definito come “l’indice di paura del mercato azionario“, in quanto spesso aumenta in previsione di importanti movimenti al ribasso.

Il CVX utilizza utilizza un meccanismo molto simile: tiene traccia della volatilità implicita di un paniere di opzioni crypto, principalmente su Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH).

Le opzioni sono un prodotto derivato che dà agli acquirenti la possibilità, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un asset ad un certo prezzo, in una certa data futura. Per poterlo fare, i trader pagano ai venditori un premio, che generalmente dipende da fattori come il tempo che manca alla scadenza dell’opzione e le aspettative generali di volatilità futura, chiamata volatilità implicita. 

La volatilità implicita dovrebbe segnalare, quindi, quanto i trader pensano che un certo asset si muoverà in guadagno o in perdita, e si differenzia dalla volatilità realizzata, che indica quanto l’asset si è effettivamente mosso. A causa di ciò, può essere considerato un importante indicatore di grandi movimenti di prezzo, anche se i trader di opzioni possono non essere sempre accurati nelle loro previsioni. 

L’indice di volatilità aggrega queste previsioni attraverso una varietà di opzioni per fornire una panoramica generale del mercato. 

Il CVX potrebbe anche essere scambiato, permettendo agli investitori di “coprire” i loro movimenti scommettendo sull’andamento della volatilità. Il team ha dichiarato che funziona in modo molto simile al VIX, utilizzando la formula di Black-Scholes per calcolare la volatilità implicita dai premi delle opzioni. 

Il CVX è un prodotto di finanza decentralizzata che presenta un proprio token di governance con lo stesso nome. Il protocollo inizialmente supporterà il trading con ETH e Tether (USDT), mentre i detentori di token CVX potranno prendere alcune decisioni sul futuro della piattaforma.

L’attuale versione beta si basa su piattaforme di opzioni centralizzate come Deribit, ma in futuro si prevede di includere anche protocolli DeFi. 

L’indice attualmente include solo dati risalenti a poco più di un mese fa, ma evidenzia comunque momenti di elevata paura come, ad esempio, i disagi affrontati dagli utenti di OKEx nel prelevare i propri fondi, che hanno innescato il picco massimo del CVX intorno al 21 ottobre. 

Fonte: CVX Finance

Nel complesso, il mercato crypto sembra trovarsi in uno stato di elevata paura a partire dalla fine di ottobre, anche se è difficile giudicare l’importanza di questi valori senza un orizzonte temporale più lungo. 

Man mano che l’indice matura, potrà diventare un importante strumento nell’arsenale di un trader per valutare le previsioni di mercato sull’andamento futuro dei prezzi. 

Bisogna sottolineare, in ogni caso, come le piattaforme di derivati crypto siano ancora in fase embrionale: i dati sulla volatilità implicita visti ora potrebbero non avere sempre senso agli occhi di trader veterani.

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