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Ripple riceve il supporto di 4 nuove università

Ripple ha annunciato che altre università forniranno supporto alla rete e questo permetterà di accelerare i progressi in ambito accademico e industriale.

Il progetto, che fa parte dell’University Blockchain Research Initiative (UBRI) fu creato nel 2018 con l’intento di finanziare lo sviluppo riguardo l’utilizzo della blockchain e della sue possibili applicazioni. Fino ad ora ha portato ad oltre 180 ricerche e ben 95 corsi in oltre 15 paesi, dimostrando come questo settore sia sempre attivo.

Le ultime università che si sono aggiunte a supportare Ripple sono l’ETH Zurich, l’University of Zurich, la Ryerson University e l’Instituto Tecnológico Autónomo de México (ITAM), che hanno portato il totale delle università a quota 37.

Ripple all’Università

Per quanto riguarda l’Università di Zurigo, questa sta lanciando il Fintech Innovation Lab che sarà il primo centro di ricerca interdisciplinare in questo settore, come ha spiegato il direttore, Thomas Puschmann:

“Quello che facciamo all’Università di Zurigo non è solo speciale, è il futuro”.  

Dal canto suo ETH Zurich è alle prese invece con la ricerca in ambito sicurezza e crittografia e nuovi sistemi di pagamento, come ha spiegato il professore di sicurezza dei sistemi, Srdjan Čapkun:

“Mentre ci prepariamo a intraprendere un nuovo viaggio, il sostegno dell’UBRI sarà importante per sbloccare la potenza e il potenziale della tecnologia finanziaria in Svizzera e oltre”.

In Canada abbiamo invece il Cybersecurity Research Lab (CRL) della Ryerson University, che è al lavoro su Mosaïque, un sistema guidato dai dati per reti decentralizzati, come spiega il direttore del CRL, Atefeh Mashatan:

“Vediamo la nostra partnership con UBRI come un’opportunità per sfruttare l’esperienza di Ripple nell’innovazione delle catene a blocchi per costruire un sistema di pagamento a gettoni per Mosaïque”.

Infine, in Messico possiamo vedere che il settore blockchain è aumentato del 90% rispetto al 2018 e varie aziende stanno iniziando ad adottare questa tecnologia anche perché il Paese dipende troppo dal denaro contante che sta diventando sempre più difficile da reperire.

Per questo motivo il governo messicano sta lavorando per passare al digitale e stanno nascendo un sacco di corsi in merito.

Il professore Gustavo Salaiz ha infatti spiegato:

“Vogliamo assicurarci che gli studenti abbiano il mix di competenze adeguato per un mondo in cui i dati e le transazioni avvengono su registri distribuiti, e l’UBRI di Ripple ci aiuterà a preparare i nostri studenti per il futuro digitale del servizio finanziario”. 

 




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