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Ripple pianifica di trasferire la propria sede in Europa o in Asia?

Ripple sta valutando la possibilità di trasferire la propria sede in Europa o in Asia, a causa della mancanza di chiarezza normativa negli Stati Uniti.

Discutendo con Jeff John Roberts di Fortune Magazine durante la conferenza LA Blockchain Summit, Chris Larsen, co-fondatore di Ripple, ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “tristemente indietro” per quanto riguarda la preparazione a un sistema finanziario globale basato su criptovalute. Questo, unito alla politica di “regolamentazione tramite repressione” applicata dalle autorità statunitensi, potrebbe spingere Ripple a lasciare per sempre il Paese.

Durante l’intervista, Larsen ha affermato:

“Il messaggio è che blockchain e valute digitali non sono benvenute negli Stati Uniti. Se vuoi lavorare in questo settore, probabilmente dovresti andare da qualche altra parte.

Sarò onesto: stiamo esaminando la possibilità di trasferire la nostra sede in una giurisdizione molto più favorevole alle criptovalute.”

Chris Larsen durante la LA Blockchain Summit
Chris Larsen durante la LA Blockchain Summit

Larsen ha svelato che l’azienda sta prendendo in considerazione Paesi come Regno Unito, Svizzera, Singapore e Giappone:

“Negli Stati Uniti tutto ciò che riguarda blockchain e valute digitali inizia e finisce [a causa di organi di regolamentazione come la Securities and Exchange Commission].

Non credo che la posizione della SEC possa peggiorare rispetto a ora per l’industria della blockchain e delle criptovalute. La loro politica su tale settore è soltanto ‘schiacciare e respingere’.”

Brad Garlinghouse, CEO di Ripple, ha chiarito su Twitter:

“Player responsabili come Ripple non stanno cercando di aggirare le regolamentazioni. Vogliamo solo operare in una giurisdizione dove le regole siano chiare.”

Ripple sta già affrontando una serie di class action, che accusano l’azienda di aver venduto il token XRP in un’offerta non registrata di security. La SEC non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito, a parte la pubblicazione nel 2019 di un quadro normativo per gli asset digitali.

Per tale motivo, Ripple continua ad essere chiamata in tribunale proprio a causa di tale mancanza di chiarezza normativa. Recentemente, un giudice federale ha negato la mozione di Ripple per annullare la denuncia del 2018 di Vladi Zakinov, secondo la quale XRP sarebbe una security ai sensi della legge della California.



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