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Quali sono i momenti migliori (e peggiori) della giornata per fare transazioni su Ethereum?

Chiunque abbia usato Ethereum nel 2020 conosce la frustrazione di pagare le gas fee, che misurano il peso computazionale di una transazione. Con i prezzi del gas che a volte salgono fino a 100-200 gwei, unità pari a un miliardesimo di un Ether (ETH), molti utenti si trovano impossibilitati ad utilizzare la blockchain.

Sebbene solo un’ampia adozione di soluzioni di scaling layer-two e l’arrivo dello sharding possano davvero risolvere la situazione, ci sono alcuni accorgimenti che possono ancora aiutare gli utenti a risparmiare un po’ di soldi.

Il trucco più semplice è semplicemente evitare di fare transazioni durante certe ore del giorno. Una nuova ricerca di Flipside Crypto mostra che la blockchain di Ethereum mostra modelli di congestione abbastanza specifici, che un utente esperto può sfruttare per pagare meno in gas. 

Fee medie orarie di Ethereum, per gentile concessione di Flipside Crypto 

Flipside Crypto ha analizzato le commissioni medie su Ethereum a partire dal 1° gennaio 2020. Le barre rappresentano una mediana, ove si trova la maggior parte dei data points, mentre i punti rappresentano gli outlier. 

Il grafico mostra che, in media, la blockchain di Ethereum è più trafficata dalle 13:00 UTC alle 18:00 UTC, il che corrisponde approssimativamente alla prima sessione di trading statunitense tra le 8:00 EST e le 13:00 EST. Questo probabilmente non è una coincidenza, poiché durante questa finestra temporale sia gli utenti europei che statunitensi sono svegli e al lavoro. 

Al contrario, il periodo meno trafficato è tra le 21:00 UTC e le 23:00 UTC. Anche questo dato ha senso: la giornata lavorativa degli Stati Uniti sta per terminare, gli europei si preparano per andare a dormire ed in Asia è ancora mattina molto presto. Oltre ai valori medi più bassi, la finestra temporale UTC serale vede anche meno outlier. 

Queste informazioni sono utili per evitare i periodi di alta attività, o per inviare una transazione a basso costo con la sicurezza di sapere che sarà confermata in poche ore. Quest’ultimo trucco è utile solo per le transazioni a bassa priorità come i trasferimenti di token, mentre è sconsigliato per alcuni protocolli DeFi. 

In particolare, gli exchange decentralizzati hanno dei problemi con le transazioni a bassa priorità. Le impostazioni di “slippage protection” potrebbero infatti portare al fallimento di una transazione, nel caso in cui il prezzo si fosse spostato troppo dal suo punto iniziale, sprecando così completamente del gas prezioso. Alcuni protocolli DeFi hanno anche sistemi che rifiutano automaticamente le transazioni più vecchie di qualche minuto. 

Oltre alla semplice attesa del momento giusto, ci sono alcuni stratagemmi situazionali che possono aiutare a diminuire notevolmente il costo del gas. Il Chi Gas Token, per esempio, abbassa il gas consumato da una particolare transazione. Il token agisce da “meccanismo di stoccaggio” degli sconti: gli utenti dovrebbero coniare Chi quando il gas è a buon mercato e usarlo quando le tariffe aumentano. Chi può anche essere acquistato come qualsiasi altro token. 

A seconda delle esigenze dell’utente, alcune soluzioni possono aiutare ad evitare completamente i costi elevati del gas. Diverse soluzioni layer-two, come Zk Sync, OMG di Plasma o xDai, scaricano le transazioni su un altro ledger, permettendo trasferimenti di token in maniera virtualmente gratuita dopo un costo di configurazione iniziale. Per il trading, Loopring e DeversiFi offrono soluzioni di trading non custodial con spese di gas quasi pari a zero. 

Queste piattaforme alternative hanno ancora una scarsa adozione e potrebbero non essere adatte a tutti, ma sono anche l’unico modo per ridurre la congestione sulla rete Ethereum, almeno nel prossimo futuro.

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