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Pubblicato il Framework crypto del Dipartimento di Giustizia USA

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato ufficialmente la pubblicazione di un nuovo Framework crypto. 

Il Cryptocurrency Enforcement Framework è un PDF di 83 pagine redatto dalla Cyber-Digital Task Force dell’ufficio del procuratore generale William P. Barr, e può essere scaricato da www.justice.gov/cryptoreport.

Il documento però non contiene nuovi requisiti legali vincolanti, ma si limita ad inquadrare le leggi ed i regolamenti esistenti nell’ambito del settore crypto. 

Insomma, viene proposto come una specie di guida, ovvero un documento di orientamento con il solo scopo di fornire chiarezza al pubblico in merito ai requisiti esistenti ai sensi della legge o delle politiche del Dipartimento di giustizia. 

Il Framework fornisce una panoramica completa dei rischi e delle sfide associati alla crescente diffusione ed utilizzo delle criptovalute, delineando anche le strategie di risposta del Dipartimento stesso. 

Rischi, sfide e strumenti per le crypto: il report del Dipartimento di Giustizia USA

Nella prima parte fornisce una panoramica dettagliata dei rischi, ed in particolare delle transazioni finanziarie associate alla commissione di crimini, del riciclaggio di denaro e dell’evasione, oltre a furti e truffe. 

Nella seconda parte invece vengono esplorati i vari strumenti legali e normativi a disposizione del governo per affrontare le minacce rappresentate dagli usi illeciti delle criptovalute. 

L’ultima parte invece include una discussione sulle sfide in corso che il governo deve affrontare in questo settore, in particolare rispetto ai modelli di business ed all’attività che possono facilitare i criminali.

La Cyber-Digital Task Force è stata istituita nel febbraio 2018, e nel luglio 2018 aveva già pubblicato un altro rapporto simile. 

Il procuratore generale Barr ha dichiarato: 

“La criptovaluta è una tecnologia che potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui gli esseri umani interagiscono e come organizziamo la società. Garantire che l’uso di questa tecnologia sia sicuro e non metta in pericolo la nostra sicurezza pubblica o la nostra sicurezza nazionale, è di vitale importanza per l’America ed i suoi alleati. Sono grato alla Cyber-Digital Task Force per aver prodotto questo rapporto dettagliato, che fornisce un quadro coerente ed unico nel suo genere per coloro che cercano di comprendere le priorità di applicazione federale in questo settore in crescita”.

Il membro della Task Force John C. Demers, assistente procuratore generale della divisione per la sicurezza nazionale, ha aggiunto: 

“Gli Stati Uniti hanno avuto un enorme successo nell’impedire a terroristi, regimi canaglia e ai loro sostenitori di finanziare la loro attività utilizzando le valute tradizionali. Come spiega il Cryptocurrency Enforcement Framework, adatteremo la nostra strategia e i nostri strumenti al finanziamento del 21 ° secolo, anche per combattere l’uso delle criptovalute per eludere l’applicazione e danneggiare la nostra sicurezza nazionale”.

Il direttore dell’FBI, Christopher Wray, ha commentato: 

“All’FBI, vediamo in prima persona i pericoli rappresentati quando i criminali piegano l’importante promessa tecnologica della criptovaluta a fini illeciti. Come descritto da questo Framework, vediamo i criminali utlizzare le criptovalute per cercare di impedirci di “seguire il denaro”, nonché per il commercio di beni illeciti come strumenti criminali sul Dark Web. Ad esempio, i criminali informatici dietro gli attacchi ransomware spesso utilizzano la criptovaluta per cercare di nascondere la loro vera identità durante l’acquisizione di malware ed infrastrutture, e ricevono pagamenti per il riscatto. Gli uomini e le donne dell’FBI innovano costantemente per stare al passo con l’evoluzione dell’uso della criptovaluta da parte dei criminali”.




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