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l’obiettivo delle regolamentazioni dovrebbe essere fare chiarezza

Il 20 gennaio, il commissario della SEC Hester Peirce ha parlato alla conferenza virtuale a tema blockchain CFC 2021, discutendo della prospettiva di lavorare con un nuovo presidente nominato da Biden. Ha inoltre delineato la sua speranza di poter fornire al settore delle criptovalute un “porto sicuro”.

Conosciuta affettuosamente dagli appassionati come “Crypto Mom” per le sue posizioni favorevoli al settore, Peirce ha affrontato il cambiamento attualmente in corso alla SEC, che ha visto l’ex presidente Jay Clayton lasciare la sua posizione a dicembre. Il neo-eletto Joe Biden ha poi nominato Gary Gensler al suo posto.

Peirce ha sottolineato che la nomina di Gensler non è stata ancora confermata, ma che l’arrivo di qualsiasi nuovo presidente porta l’opportunità di affrontare le cose con un nuovo approccio: 

“Ci sono stati parecchi mutamenti nell’ultimo anno, quindi penso che un cambio di leadership sia una buona opportunità per valutare queste trasformazioni, compresa l’istituzionalizzazione. Abbiamo ovviamente visto il prezzo del Bitcoin salire parecchio; abbiamo visto tanta attività nel settore DeFi. Penso che un altro presidente potrà dare un nuovo sguardo a tutto ciò che riguarda il settore crypto.”

Il commissario della SEC ha citato la perenne “Spada di Damocle” che pende da sempre sulle criptovalute: la regolamentazione. Secondo Peirce, l’obiettivo della regolamentazione dovrebbe essere quello di fornire chiarezza: spera pertanto che il nuovo presidente faccia in modo che gli Stati Uniti rimangano favorevoli all’innovazione.

Peirce ha dichiarato:

“Abbiamo davvero bisogno di accogliere l’innovazione. Dobbiamo capire come possiamo impostare un ambiente normativo che sia favorevole all’innovazione, e nel nostro settore penso che questo significhi fornire chiarezza. Quindi ritengo che sia qualcosa che il nuovo presidente dovrà affrontare, sin dal primo giorno”. 

Nel febbraio dello scorso anno, durante la conferenza Blockress, Peirce aveva dichiarato che a suo parere le disposizioni “Safe Harbor” della SEC dovrebbero essere applicate anche al lancio di nuove criptovalute. Attualmente, come la donna ha spiegato al CFC 2021, i nuovi progetti crypto sono sotto pressione sin dal primo giorno per dimostrare che non sono titoli azionari:

“Se sin dal primo giorno non puoi dimostrare che il tuo token è funzionale o che la tua rete è decentralizzata, potresti benissimo trovarti in una situazione in cui venga considerato un titolo, ai sensi delle leggi sulle security.

Qualora la proposta di Peirce di applicare lo status di Safe Harbor ai lanci di nuove crypto fosse ben recepito dalla SEC, concederebbe ai progetti una finestra iniziale di 3 anni durante la quale il controllo normativo aumenterebbe in modo graduale, allo scopo di promuovere l’innovazione:

“In questi 3 anni dovreste rispettare gli ordini di divulgazione, che fornirebbero agli acquirenti di token alcune informazioni su di voi, sul team di sviluppo e sulla token economy. Ciò sarebbe anche un modo per applicare le nostre attuali disposizioni antifrode, così che non si possa mentire su queste cose.”

Peirce ha detto che la sua proposta ha ottenuto “molti ottimi feedback“, anche se non tutti gli osservatori sono particolarmente d’accordo: alcuni hanno definito Peirce come una solitaria figura crypto-friendly in un mondo di scettici blockchain. 

Tuttavia, con l’imminente arrivo di un nuovo presidente della SEC, Peirce ha motivo di essere ottimista: 

“Come tanti ormai già sanno, Gary Gensler conosce molto bene il mondo crypto, poiché al MIT lavorava su questi problemi. Conosce perfettamente le disposizioni Safe Harbor: qualora fosse confermato come presidente, porterò certamente la questione alla sua attenzione.”

A Peirce è stato anche chiesto del recente annuncio del Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN). secondo cui i detentori di criptovalute con più di 10.000$ in conti esteri dovranno segnalare le loro partecipazioni al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Peirce ha messo in dubbio la praticità e anche la moralità della proposta:

“Dobbiamo stare molto attenti quando si tratta di monitorare le transazioni di individui che non sono sospettati di alcun illecito. La sorveglianza di massa delle loro transazioni finanziarie è davvero preoccupante, perché sono in definitiva espressioni di chi sei come persona: cosa fai, cosa compri, cosa ti interessa.”

L’esistenza stessa della finanza decentralizzata ostacolerebbe peraltro qualsiasi tentativo di sorveglianza finanziaria da parte della FinCEN. Come Peirce sottolinea giustamente, in quest’ambito potrebbe essere difficile anche solo identificare una controparte, dato che potrebbe non essere nemmeno una persona in carne ed ossa. 

Peirce ha concluso, chiedendo retoricamente:

“Potrebbe non esistere alcun indirizzo fisico, o un nome, perché la controparte potrebbe essere un algoritmo. In presenza di uno smart contract, come fai a identificare una persona o un indirizzo?” 

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