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le whale vendono a ogni spike del prezzo

Ora che Bitcoin ha nuovamente oltrepassato il muro dei 40.000$, gli esperti stanno iniziando a temere la possibilità di un altro grosso sell-off.

Secondo gli analisti di Material Indicators, società specializzata nello studio dei mercati crypto, le whale hanno venduto ingenti quantità di BTC quando il prezzo ha per la prima volta raggiunto quota 40.000$: questo ha causato un’improvvisa contrazione del 10%, facendo scivolare la criptovaluta a 36.000$.

I trader hanno rapidamente acquistato il dip, riuscendo così a spingere il prezzo sopra i 41.000$. Raggiunto un nuovo massimo storico a 42.000$, BTC ha subito un altro sell-off che lo ha portato agli attuali 40.100$. Material Indicators spiega:

“Sembra che le mega-whale abbiano iniziato a vendere dopo quel dump alle 2:00 UTC, e abbiano continuano a vendere ad ogni spike. La mia ipotesi è che si aspettano ulteriori ribassi. Non hanno partecipato al rally verso i 42.000$, e questo sostiene ulteriormente la mia teoria.”

Secondo Material Indicators, la contrazione da 42.000 a 40.000 dollari è stata causata dal profit-taking delle whale più piccole, che detengono BTC per un valore compresa fra i 100.000 e il milione di dollari:

“Tuttavia, ora hanno iniziato a comprare di nuovo. Presumibilmente per sfondare la resistenza a 42.000$. Solo che questa volta le whale normali (100.000$-1.000.000$) hanno iniziato a confermare i profitti.”

Heatmap di Bitcoin
Heatmap di Bitcoin. Fonte: Material Indicators

Dato che in questo periodo il prezzo di Bitcoin sembra essere leggermente più alto su Coinbase che sugli altri exchange, la domanda d’acquisto sembra provenire principalmente dagli Stati Uniti.

In questo momento, nel mercato statunitense c’è una battaglia in corso fra le whale che confermano i propri profitti e i nuovi acquirenti. Le forti contrazioni dopo il raggiungimento di nuovi massimi storici segnalano che le whale vendono in modo aggressivo non appena il prezzo di BTC aumenta.

È quindi fondamentale che la domanda negli Stati Uniti rimanga alta: in caso contrario, la forte pressione di vendita proveniente dalle whale potrebbe causare una correzione del prezzo di Bitcoin.

La ripresa del dollaro rappresenta una minaccia per BTC

Attualmente i parametri tecnici di Bitcoin sono molto forti: per questo i trader sono riluttanti ad aprire posizioni short, anche se qualcuno ha iniziato a confermare i profitti.

Nel breve termine, un possibile fattore negativo per Bitcoin è la ripresa del dollaro statunitense. Un trader conosciuto con lo pseudonimo di “Cantering Clark” ha individuato un aumento del dollaro e un conseguente declino dei metalli preziosi:

“La domanda è: con USD che ha sorprendentemente trovato un bottom e i metalli preziosi in rosso, come se la sta cavando BTC?”

Lo U.S. Dollar Index (DXY) oscilla attorno al livello di supporto sul grafico mensile. Il prezzo delle riserve di valore alternative, come Bitcoin e oro, viene calcolato in dollari: pertanto, quando USD si muove verso l’alto il rischio di una correzione di BTC aumenta.



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Ken Jennings è un bitcoiner

334.000 BTC in più negli ultimi 30 giorni