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le future elezioni potrebbero tenersi sulla blockchain di Cardano

In un’intervista rilasciata a Cointelegraph, Charles Hoskinson ha suggerito che una soluzione basata sulla blockchain di Cardano potrebbe rendere possibile il voto on-chain nelle future elezioni nazionali:

“Personalmente, non solo io credo ad una simile soluzione a livello teorico, ma abbiamo già costruito delle infrastrutture per farlo.”

Hoskinson riconosce che la strada verso una tornata elettorale basata su Cardano sarà lenta, graduale, e richiederà una serie di esperimenti: ha suggerito che si potrebbe iniziare con l’utilizzo della rete per le primarie, prima di passare alle elezioni comunali e statali. Da lì, Hoskinson ipotizza che il network potrebbe essere implementato nelle elezioni nazionali per i Paesi che hanno difficoltà coi sistemi tradizionali: 

“Penso che sia del tutto possibile fra tre-cinque anni si possa riprendere quel sistema e venderlo al governo dell’Etiopia, per esempio, o al governo della Georgia. Paesi come questi sono alla ricerca di nuovi sistemi di voto perché hanno molti problemi con il censimento e la registrazione degli elettori, ed in generale ad organizzare elezioni libere.”

Il dirigente di Cardano ha anche fatto notare come IOHK abbia un intero team a Lancaster, in Inghilterra, che pubblica regolarmente ricerche sul voto elettronico. Hoskinson ha ammesso, tuttavia, che scalare un sistema di voto basato su una blockchain sarebbe complicato. La creazione di una piattaforma sufficientemente focalizzata sulla privacy e sulla verificabilità richiederebbe enormi sforzi dal punto di vista della programmazione: 

“Se stai organizzando un’elezione generale in cui non ti interessa la privacy, cioè se devi solo contare i voti, allora puoi metterci anche un miliardo di persone.

Ma invece vogliamo un’elezione il cui risultato sia verificabile, cioè una situazione in cui un terzo non può sapere per quale candidato io abbia votato, ma è certo che il mio voto sia stato contato e che la mia privacy sia stata rispettata. In questo caso, allora, ci troviamo in una situazione in cui si passa da miliardi a migliaia di miliardi di dati, ed è necessario fare sharding.”

Nel frattempo, Project Catalyst ha permesso agli imprenditori che lavorano su Cardano di presentare progetti alla community per ottenere dei finanziamenti. Catalyst vuole costruire le basi di un percorso di governance on-chain che Cardano prevede di realizzare compiutamente quando verrà lanciato il prossimo aggiornamento, Voltaire.

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