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‘Le chiacchiere stanno a zero, il codice spiega tutto’

SushiSwap, un fork del popolare exchange Uniswap e una delle ultime novità della DeFi, è stato sotto i riflettori negli ultimi giorni, e per buone ragioni. Il token della piattaforma, noto come Sushi, a partire dal 1° settembre è arrivato rapidamente a rappresentare il 77% delle movimentazioni su Uniswap, raccogliendo più di 1,5 miliardi di dollari in meno di una settimana dal suo lancio. 

Molti hanno però espresso dei dubbi su alcuni aspetti del progetto, tra cui un fondo di sviluppo di 27 milioni di dollari controllato esclusivamente dal capo del progetto — una persona anonima conosciuta solo come Chef Nomi.

Il general manager del progetto, 0xMaki sul server Discord di SushiSwap, ha recentemente fatto un po’ di luce sulla situazione del nuovo protocollo. A Cointelegraph ha detto:

“SushiSwap non ha un team, ma solo membri della community. Chiunque scriva del codice o aiuti fa parte del team. Sono sette persone a New York contro il mondo, vi lascio indovinare chi vincerà. Peraltro, riteniamo che entrambi i progetti [SushiSwap & Uniswap] possano coesistere”.

La rapidità con cui SushiSwap è arrivato sotto i riflettori del settore crypto è parte della ragione dello scetticismo della community. 0xMaki ha spiegato che “stiamo assemblando un aereo mentre siamo in volo“, sottolineando come i membri del progetto si stiano destreggiando tra i loro lavori diurni a tempo pieno contemporaneamente al lancio di questo nuovo esperimento:

“Abbiamo lavorato tantissimo in quattro giorni. È facile menzionare delle red flag quando non si è fatto nulla per il progetto. Per l’auditing ci seguono tre diverse società e stiamo stringendo tantissime collaborazioni. Guardate Hotdog se volete le vere red flag”.

Hotdog, un altro nuovo progetto DeFi, dopo il lancio del 2 settembre ha visto il suo asset schizzare a 5.000 dollari prima di crollare di oltre il 99%: attualmente si scambia a meno di un centesimo su Uniswap. Anche Sushi, come molti altri asset finanziari durante questa settimana, ha visto un sostanziale crollo di valore, ma niente di simile a quanto successo con Hotdog.

0xMaki ha proseguito sostenendo che le persone che costruiscono la piattaforma Sushi non abbiano quote nel progetto. “Nessuno possiede Sushi , 0“, ha detto degli investimenti personali dei membri del suo team. Il GM ha aggiunto: “Nulla è stato minato, comprato o venduto. Solo dev share per chiunque si unisca a noi“.

Adam Cochran, partner di Cinneamhain Ventures, ha pubblicato una serie di cinici tweet sul progetto Sushi, mettendo in guardia il pubblico sulla situazione del fondo di sviluppo. 0xMaki ha spiegato:

“Al momento stiamo tutti dormendo poco e lavorando tanto, ma presto sarà ancorato a un multisig o da una DAO”.

Il direttore generale ha inoltre dichiarato che il team di SushiSwap darebbe volentieri il benvenuto a Cochran “se facesse una proposta di PR per cambiare le cose invece di limitarsi a sputare veleno in pubblico. Le chiacchiere stanno a zero, il codice mostra tutto“.

0xMaki ha continuato dicendo: “Nel frattempo, possono presumere che siamo truffatori se vogliono, e in effetti sarebbe più sicuro“. Secondo lui, l’obiettivo finale del progetto è quello di erogare i fondi per lo sviluppo ai finanziatori sotto forma di sovvenzioni:

“Tutti i pagamenti delle sovvenzioni sono soggetti a cambiamenti in base a ciò che la community ritiene sia meglio. Questo significa che si potrebbe valutare di pagare una proposta in stablecoin o un mix di sushi e vested sushi.

Noi non ci siamo, e c’è così tanto da fare. Siamo dentro da 4-5 giorni. Dovrebbero tutti calmarsi un pochino e smettere di sparare sentenze su quello che farebbero loro se avessero accesso a 26 milioni di dollari. È molto indicativo dei loro valori”.

Ha inoltre sottolineato gli sforzi per accogliere nuovi membri del team, ma ha anche avvertito che il progetto “potrebbe fallire da un momento all’altro“, prima di proclamare che “gli audit lo diranno presto!

In effetti, SushiSwap è stato sottoposto a una revisione completa da parte della società PeckShield. Sebbene l’azienda abbia sottolineato una serie di questioni, non ha espresso grandi preoccupazioni per quanto riguarda la sicurezza del progetto. SushiSwap è stato inoltre sottoposto a una controllo di sicurezza da parte da Quantstamp, società che fornisce soluzioni blockchain. Il responsabile delle comunicazioni Jaye Harrill aveva detto a Cointelegraph:

“Apparentemente SushiSwap è un altro progetto di farming con nome alimentare, costruito da un giorno all’altro con un’infinita APY lanciata dall’anonimo NomiChef. Ma guardando più in profondità, troviamo una community molto impegnata a discutere genuinamente della crescita del progetto in cui si è investito”.

Lo sviluppo di SushiSwap nonostante tutto continua molto velocemente, e le funzioni di exchange del progetto sono già in fase di test-trading sulla singola coppia Sushi/USDT. Anche il passaggio di Sushi da Uniswap alla propria piattaforma è stato recentemente approvato. Una volta completato, tale passaggio comporterà il trasferimento di quasi 180 milioni di dollari.

Nonostante l’apparente crescita del progetto, resta da vedere se l’exchange porterà veramente a risultati coerenti con le intenzioni dichiarate. Fino a quando tutti i problemi non saranno stati affrontati in maniera soddisfacente, gli utenti speranzosi farebbero bene ad essere cauti verso questo (e tutti gli altri) progetti blockchain sperimentali.



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