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La Germania si affida alla blockchain per decentralizzare il proprio sistema energetico

La Deutsche Energie-Agentur (DENA), la principale agenzia tedesca in campo energetico, sta studiando la possibilità di migrare il suo ecosistema energetico su un database decentralizzato. 

Parity Technologies è una delle aziende coinvolte nel progetto di DENA. Il responsabile degli affari istituzionali di Parity, Peter Mauric, ha dichiarato a Cointelegraph:

“Se vogliamo infrastrutture che non possano spegnersi e luci che rimangono sempre accese, allora anche i sistemi energetici devono essere resilienti, e le tecnologie decentralizzate lo sono”.

Mauric ha inoltre aggiunto: 

“Il concetto di microgrid, cioè di un sistema di reti energetiche più piccole e decentralizzate che possano migliorare la produzione, l’immagazzinamento e la distribuzione dell’energia, è da anni un punto focale per il settore, quindi non dovremmo essere sorpresi dal fatto che simili approcci decentralizzati vengano esplorati in tutto il mercato dell’energia.”

Inoltre, DENA sta lavorando con oltre 20 società crypto e blockchain per costruire un database distribuito di risorse energetiche. Una delle imprese coinvolte, Energy Web, ha scritto il 13 ottobre sul proprio blog:

“Il progetto permetterà alle risorse energetiche tedesche, come termostati, impianti solari fotovoltaici, le batterie e le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici, di registrarsi automaticamente presso un albo decentralizzato delle identità: così facendo, esse potranno essere utilizzate dalla rete macro tedesca per una serie di servizi come le centrali elettriche virtuali e la regolazione della frequenza.”

DENA, la società tedesca dedita all’innovazione in campo energetico, collaborando con Energy Web e numerose aziende blockchain e crypto, vuole essenzialmente digitalizzare il sistema energetico del Paese immagazzinando i componenti necessari in un database decentralizzato. 

Uno dei dirigenti di DENA, Philipp Richard, ha spiegato nel post che l’impresa sta ancora affrontando degli ostacoli in termini di avvio del progetto, anche se le identità digitali basate su blockchain (attualmente in fase di test) sembrano promettere bene. 

Una componente chiave del nuovo modello è il sistema operativo ideato da Energy Web, open source e basato su blockchain, chiamato EW-DOS. 

Secondo quanto dichiarato, il progetto prevede di utilizzare più blockchain e implementerà anche la tecnologia del protocollo KILT e Parity Substrate, che provengono rispettivamente da BOTLabs e Parity Technologies.

Mauric ha dichiarato:

“In quanto società che sviluppa infrastrutture blockchain, siamo entusiasti di lavorare a stretto contatto con Energy Web ed i nostri partner per implementare questa soluzione per DENA utilizzando Substrate, il framework per la costruzione di blockchain che abbiamo predisposto per Polkadot”.

Polkadot nelle ultime settimane è stato un nome molto discusso nell’ambiente crypto: il prezzo dell’asset sottostante, il DOT, è cresciuto significativamente.

Il nuovo progetto si colloca nel solco del Future Energy Lab, un’ampia iniziativa annunciata di recente da DENA. Nel post pubblicato si legge che è finalizzata allo sviluppo di tre iniziative: “un Blockchain Machine Identity Ledger (BMIL), un visualizzatore di emissioni di CO2 e un registro per smart contract“.

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