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la correlazione fra Bitcoin e mercati tradizionali continua ad indebolirsi

Kraken, noto exchange statunitense, ha pubblicato un report in cui segnala che la correlazione tra Bitcoin (BTC), il dollaro USA ed i mercati tradizionali sta continuando ad indebolirsi.

Il volatility report di settembre di Kraken ha rilevato che il Bitcoin mantiene fondamentalmente una correlazione negativa con l’Indice del Dollaro USA (DXY) da maggio, nonostante una breve avvicinamento tra i due mercati all’inizio di settembre. 

Correlazione a 30 giorni tra Bitcoin e l'Indice del Dollaro USA
Correlazione a 30 giorni tra Bitcoin e l’Indice del Dollaro USA. Fonte: Kraken 

Il documento sostiene che la divergenza di BTC dal dollaro sia una conseguenza della scelta della Federal Reserve statunitense di mantenere i tassi di interesse a zero almeno fino al 2023, oltre al calo dei tassi di crescita. Nel frattempo, è da maggio che Bitcoin mostra una correlazione positiva con l’euro.

Il paper inoltre osserva che, sebbene all’inizio del mese la correlazione tra BTC e S&P500 abbia registrato il livello minimo degli ultimi 8 mesi, questa tenderà a salire in quanto entrambi i mercati hanno vissuto una fase di consolidamento laterale. 

Il rapporto di BTC con l’oro è rimasto positivo sin da metà luglio, ed entrambi i beni hanno subito una pressione ribassista nelle ultime settimane. 

Correlazione a 30 giorni di Bitcoin con l'oro
Correlazione a 30 giorni di Bitcoin con l’oro. Fonte: Kraken

Guardando al futuro, Kraken prevede che Bitcoin performerà meglio ad ottobre che a settembre, e ciò sarebbe coerente con il trend mostrato in otto degli ultimi nove anni. 

L’exchange prevede che ad ottobre BTC crescerà l’11% rispetto a settembre, suggerendo che la criptovaluta potrebbe chiudere il mese a 11.850 dollari. Tuttavia, Kraken osserva che il Bitcoin ha avuto un andamento sotto la media durante sei dei nove mesi del 2020. 

Il cauto ottimismo di Kraken è però messo in ombra dalle previsioni spiccatamente rialziste di due stimati analisti. L’ex gestore di hedge fund Raoul Pal ha recentemente dichiarato di aver spostato più della metà del suo portfolio d’investimento personale in Bitcoin, in previsione di una massiccia adozione istituzionale dell’asset: 

“Da quello che so, tutte le istituzioni, tutte le persone con cui parlo, stanno per investire enormemente in questo settore.”

Alex Saunders di Nugget’s News ha invece paragonato l’attuale situazione a quella della metà del 2017, chiarendo come un boom di interesse mainstream per Bitcoin potrebbe innescare un “rialzo mozzafiato“:

“Luglio 2017: $BTC vale 2.700 dollari e gli investitori hanno paura di SegWit, degli hard fork e di FUD. Al tempo condivisi un mio articolo su un rialzo mozzafiato, che avevo previsto e che avrebbe stupito tutti. 

Ieri sera ho scritto un altro editoriale altrettanto rialzista. Penso che un’altra bull run sia vicina. #Bitcoin #Brrrr”

In una nota di aggiornamento inviata ieri sera ai suoi follower, Saunders ha dichiarato:

“Le società quotate in borsa [e] i maggiori investitori non fanno che parlare di questa nuova classe di asset, in un momento storico in cui c’è una quantità record di denaro fermo nei conti bancari, in attesa di essere impiegato.”



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