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La Banca di Russia vorrebbe limitare la quantità di criptovaluta acquistabile dai cittadini

La banca centrale russa ha proposto di fissare un limite alla quantità di denaro che gli investitori non professionisti possono spendere per l’acquisto di criptovalute.

La Banca di Russia ha suggerito che gli utenti non qualificati non dovrebbero investire in criptovalute più di 600.000 rubli russi, cifra equivalente a circa 7.800$, all’anno.

L’autorità ha presentato tale proposta in una nota esplicativa facente riferimento alla “On Digital Financial Assets”, o DFA, la più recente legge sulle criptovalute in Russia. La dichiarazione ufficiale stabilisce che la nuova restrizione riguarderà non soltanto gli asset finanziari digitali, ma anche “altri diritti digitali“:

“Agli investitori non qualificati sarà imposto un limite alla quantità di asset finanziari digitali acquistabili annualmente, pari a 600.000 rubli.

l limite per l’acquisizione di diritti digitali per investitori non qualificati che detengono sia asset finanziari digitali che altri diritti digitali è stato fissato a 600.000 rubli per i primi e a 600.000 rubli per i secondi.”

La banca centrale accetterà eventuali proposte e feedback su tali restrizioni dal 13 al 27 ottobre.

Questa settimana la Banca di Russia ha anche pubblicato un documento consultivo sullo sviluppo del rublo digitale, progettato per rendere i pagamenti “più veloci, semplici e sicuri“. L’istituzione ha inoltre spiegato che una CBDC riduce significativamente il rischio di deflusso di capitali:

“La valuta digitale nazionale limiterà anche i rischi di riallocazione di fondi in valute digitali straniere, contribuendo alla stabilità macroeconomica e finanziaria.”

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