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John McAfee continua a promuovere le criptovalute anche dalla prigione

John McAfee è indubbiamente un personaggio interessante: milionario eccentrico, appassionato di crypto ed esperto di antivirus. Recentemente è stato arrestato in Spagna con l’accusa di evasione fiscale da parte del governo statunitense: inoltre, gli viene anche contestato di aver promosso una serie di fumose criptovalute, dalle quali avrebbe tratto milioni di dollari di guadagni. Anche se attualmente si trova in una prigione spagnola, ciò non gli ha impedito di condividere con noi alcune riflessioni sui recenti sviluppi del settore crypto. 

Per quanto riguarda il recente annuncio di PayPal, McAfee ha commentato

“La mossa di PayPal secondo me è un segnale per tutto il mondo: credo che i governi globali dovranno abituarsi ad avere a che fare con le criptovalute”.

Nel 2017, McAfee aveva previsto che Bitcoin sarebbe arrivato a valere 1 milione di dollari entro tre anni: nel luglio 2020, però, ha improvvisamente cambiato idea. Quando gli abbiamo chiesto se la sua percezione dell’asset fosse cambiata, ha risposto affermativamente:

“Troppe persone usano le crypto per arricchirsi rapidamente piuttosto che per seguire il loro scopo originale, che è quello di fare transazioni. Vedremo molto presto un nuovo trend nell’uso delle criptovalute, cioè la facilitazione delle transazioni, piuttosto che come trucchetti per arricchirsi rapidamente. Questo è il motivo per cui ho sviluppato la stablecoin privata $GHOST”. 

Anche se McAfee non è più coinvolto nello sviluppo dell’asset Ghost, fa comunque parte del progetto:

“Il mio lavoro con $GHOST riguarda lo sviluppo della prima stablecoin privata al mondo. La prima versione sarà un wrapped DAI, ma più avanti avremo una nuova blockchain, stabile e privata. I detentori di $GHOST condivideranno tutti i profitti delle transaction fee della stablecoin”. 

Secondo quanto ci viene riferito per l’interposta persona di sua moglie, la signora Janice McAfee, suo marito non è stato ancora trasferito negli Stati Uniti e si trova ancora a Barcellona. Il diretto interessato ha poi specificato:

“Non ho visto l’intera denuncia né le accuse mosse contro di me, ma presumo che stiano anche indagando sulle mie attività crypto.” 

Dopo l’arresto, McAfee e sua moglie hanno pubblicato una serie di aggiornamenti attraverso i loro profili Twitter: era da un bel po’ di tempo che John sfuggiva alle autorità statunitensi, che da tempo lo accusavano di vari reati.

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