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Jerome Powell: Bitcoin non sostituirà il dollaro

Il Bitcoin può sostituire l’oro ma non il dollaro, parola di Jerome Powell, presidente della Federal Reserve. 

Ieri, durante un evento organizzato dalla Bank of International Settlement il capo della banca centrale degli Stati Uniti ha parlato della regina delle criptovalute: 

 “I cripto-asset come i Bitcoin sono altamente volatili e non servono a mettere da parte valore, sono più che altro degli asset speculativi, più simili all’oro che al dollaro”.

Per Jerome Powell infatti Bitcoin non può sostituire il dollaro perché è volatile, non è sostenuto da nulla, serve più per speculazione che non come mezzo di pagamento.

Ha ribadito quindi, riferendosi alla criptovalute:

Sono più che altro un asset per la speculazione, non esattamente utili come mezzo di pagamento. Sono più che altro un asset speculativo”.

La reazione di Bitcoin alle parole di Jerome Powell 

Le considerazioni di Jerome Powell hanno prevedibilmente scosso il mercato. Da ieri Bitcoin infatti è in calo. Dopo essere tornato di nuovo a lambire i 60.000 dollari nella giornata di ieri, oggi Bitcoin è in calo di quasi il 6% tornando sotto area 55.000 dollari.

Come sempre Bitcoin si trascina il resto del settore dove prevalgono i segni rossi con poche eccezioni (tra cui Ripple che anche oggi guadagna l’11%, come se gli investitori le stiano dando fiducia, incuranti dei problemi con la SEC). 

Il dollaro digitale

Jerome Powell ha parlato anche di dollaro digitale ribadendo che gli Stati Uniti non hanno alcuna fretta di rilasciarlo (nonostante la Cina stia correndo):

“Per andare avanti su questo, avremmo bisogno del consenso del Congresso, dall’amministrazione, da ampi elementi del pubblico, e non abbiamo davvero iniziato il lavoro di quel coinvolgimento pubblico. Poiché siamo la principale valuta di riserva del mondo, non abbiamo bisogno di affrettare questo progetto. Non abbiamo [bisogno] di essere i primi sul mercato”.

Insomma, nonostante qualche dettaglio del progetto potrebbe essere svelato a luglio, il rilascio del “Fedcoin” non sarà così rapido.

Infine, il presidente della FED ha parzialmente bocciato anche le stablecoin, sostenendo che, sebbene abbiano un ruolo da giocare, ritiene improbabile che possano costituire un sistema di pagamento globale. Anche perché, ha concluso, qualunque privato che voglia creare una sua moneta si dovrà aspettare un alto livello di regolamentazione.




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