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Investimenti in bitcoin sicuri come quelli in oro

Il co-fondatore di SkyBridge Capital, Anthony Scaramucci, sostiene che ormai gli investimenti in bitcoin siano sicuri come quelli in oro ed altri asset.

Ieri infatti sul sito della CNN è stato pubblicato un articolo di opinione a firma di Anthony Scaramucci e Brett Messing in cui si sostiene che gli investimenti in BTC oggi siano molto meno rischiosi del passato grazie alle nuove regolamentazioni ed infrastrutture creati nel frattempo. 

I due autori ammettono che fino ancora a poco tempo fa gli investimenti in bitcoin comportavano rischi decisamente elevati, non adatti ad esempio ad investitori istituzionali. 

La questione non riguarda soltanto la volatilità del prezzo – caratteristica tra l’altro apprezzata da molti trader – ma soprattutto questioni strutturali di cui la maggior parte delle altre asset class non deve preoccuparsi, come chiavi private, password, furti, che possono far sparire in un attimo i BTC acquistati. 

Secondo Scaramucci e Messing la rapida crescita di bitcoin ha fatto sì che i governi e le istituzioni intervenissero in modo da affrontare molti dei rischi associati a questo tipo di investimenti, ad esempio autorizzando le banche a fornire servizi di custodia. 

Scrivono:

“In breve, bitcoin è maturato – sebbene sia ancora in una fase di prima adozione – ed ora offre un valore significativo a lungo termine”. 

Pertanto se da un lato al giorno d’oggi è possibile per tutti, ovvero anche per gli investitori istituzionali, investire in bitcoin senza correre eccessivi rischi dal punto di vista della custodia e conservazione dei token, dall’altro l’immensa quantità di dollari creati dal nulla e distribuiti sui mercati nel 2020 genera significative prospettive di inflazione per proteggersi dalla quale molti investitori stanno accumulando BTC

Perché gli investimenti in Bitcoin sono diventati più sicuri

Scaramucci e Messing infatti ammettono che bitcoin è per sua stessa natura “impermeabile all’inflazione”, visto che potranno esistere solamente al massimo 21 milioni di BTC. Il resto lo fa la legge della domanda e dell’offerta, rendendo in questo modo bitcoin un asset limitato e richiesto.

Per questi motivi, uniti ad un incremento delle normative ed all’accesso di diverse istituzioni finanziarie in questo mercato, gli investimenti in bitcoin sono diventati sicuri quanto il possesso di obbligazioni e commodity come l’oro, e vengono anche utilizzate per bilanciare i portafogli.

Dopo aver affermato ciò Scaramucci e Messing affrontano anche velocemente il tema dell’elevata volatilità del prezzo di BTC. 

Infatti ritengono che gran parte di questa potrebbe essere dovuta al fatto che si tratta di un’asset class completamente nuova e deregolamentata, ma avvertono che ciò sta cambiando, anche a causa dell’ingresso in questo mercato di soggetti di importanza rilevante, come fondi macro, grandi hedge fund e compagnie di assicurazione sulla vita. 

Pertanto concludono: 

“Sebbene le fluttuazioni dei prezzi non svaniranno del tutto, consideriamo bitcoin come una proposta di valore a lungo termine che dovrebbe solamente crescere nel tempo”.




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