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In un solo mese, 270.000 Bitcoin sono stati spostati all’interno di cold wallet

Nonostante l’impennata dei prezzi, gli investitori in Bitcoin stanno bloccando rapidamente i propri BTC per il lungo termine. Negli ultimi 30 giorni, 270.000 BTC hanno abbandonato l’offerta liquida della criptovaluta.

Secondo le informazioni pubblicate dall’aggregatore di dati crypto Glassnode, nel corso dell’ultimo mese i wallet “liquidi” di Bitcoin hanno perso 270.000 BTC, cifra ben superiore ai 175.000 BTC registrati a inizio gennaio.

Cambiamento nell’offerta liquida mensile di Bitcoin
Cambiamento nell’offerta liquida mensile di Bitcoin. Fonte: Glassnode

I dati mostrano che negli ultimi nove mesi l’offerta liquida di Bitcoin (BTC) è diminuita progressivamente: attualmente rappresenta il 21,3% e non mostra segni di ripresa.

La decrescente liquidità di Bitcoin potrebbe essere un fattore rialzista per il prezzo, con nuovi trader retail e istituzionali in competizione per un’offerta sempre più piccola. Glassnode stima che quasi l’80% dei 18,6 milioni di Bitcoin in circolazione si trovi in wallet “illiquidi.”

Secondo Glassnode, un wallet Bitcoin è considerato illiquido se meno del 25% dei Bitcoin ricevuti ha mai lasciato tale indirizzo. Al contrario, per essere considerato altamente liquido la maggior parte dei Bitcoin deve essere trasferita nuovamente in circolazione, con meno del 25% degli afflussi conservato nel wallet.

Offerta liquida e illiquida di Bitcoin
Offerta liquida e illiquida di Bitcoin. Fonte: Glassnode

Dei 3,9 milioni di BTC descritti da Glassnode come altamente liquidi, il 61% (2,38 milioni) è controllato da exchange centralizzati. Anche le riserve di queste piattaforme sono in calo, registrando una perdita del 13,8% da luglio, come indicano i dati della società di analisi CryptoQuant.

L’ingresso di investitori istituzionali nel settore potrebbe essere un fattore importante dietro l’esaurimento dell’offerta liquida di Bitcoin. Il servizio di monitoraggio wallet Bitcoin Treasuries stima che attualmente 33 entità istituzionali abbiano accumulato oltre 1,2 milioni di BTC, pari al 6,5% dell’offerta in circolazione.

Negli ultimi giorni, Grayscale ha aumentato le sue riserve di circa 25.000 BTC, raggiungendo il 20 gennaio 2021 un portfolio di 641.523,7 BTC. Per mettere le cose in prospettiva, ogni giorno vengono emessi circa 900 Bitcoin. Secondo Glassnode, tuttavia, da luglio 2020 solo un terzo di questa cifra in media viene inviato agli exchange.

I dati della società di investimenti SwissBorg mostrano che nella seconda metà del 2020 gli investitori istituzionali hanno comprato in media più del 230% dei BTC di nuova emissione. Aggiungendo gli acquisti da parte di PayPal e Square (insieme alla quantità stimata di Bitcoin persi ogni giorno), la domanda potrebbe arrivare fino al 500% della nuova offerta.

Recentemente BlackRock, l’asset manager più grande al mondo, ha depositato documenti presso la SEC, indicando i derivati su Bitcoin come possibile investimento. La società ha aperto il 2021 con 7.810 miliardi di dollari in asset under management, una cifra sette volte più grande dell’intero market cap del settore crypto.

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