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In Corea del Sud, chi non segnala tutte le transazioni crypto rischia 5 anni di carcere

Il settore crypto sudcoreano sta per diventare ancora più regolamentato, con l’arrivo delle nuove normative sull’informativa finanziaria per le imprese crypto nel paese.

Stando al Korea JoongAng Daily, la Financial Services Commission sudcoreana, o FSC, ha emendato le sue normative in materia di informativa finanziaria per includere il settore delle criptovalute.

Questo emendamento impone a tutte le imprese crypto (exchange, asset manager, fornitori di wallet e piattaforme custodial) di trasmettere alla Financial Intelligence Unit i registri delle transazioni eseguite.

La FIU è un ramo della FSC responsabile per la sorveglianza antiriciclaggio all’interno dell’ecosistema finanziario sudcoreano.

La misura entrerà in vigore il 25 marzo. I fornitori esistenti di servizi per asset virtuali nel paese avranno sei mesi per adeguarsi al nuovo modello normativo.

Nell’ambito dei protocolli di conformità, i fornitori di servizi crypto in Corea del Sud devono adottare robuste procedure di identificazione dei clienti. Inoltre, qualsiasi transazione sospetta deve essere segnalata alla FIU per ulteriori indagini antiriciclaggio.

I fornitori di servizi per asset virtuali nel paese che non si adeguano alla disposizione sull’informativa crypto entro il 24 settembre rischiano sanzioni fino a 50 milioni di won (44.000$) o cinque anni in carcere per i soggetti principali.

Dal 25 marzo, i nuovi fornitori di servizi crypto intenzionati a stabilire una presenza nel paese dovranno registrarsi con la FIU.

L’imminente normativa sull’informativa crypto è solo l’ultima in una serie di leggi e direttive relative alle criptovalute in Corea del Sud.

Come segnalato da Cointelegraph, lunedì il National Tax Service ha rivelato di aver identificato più di 2.400 individui che nascondevano i propri asset in criptovalute per evadere le tasse.

Gli exchange di criptovalute condividono già i dati dei clienti con il NTS, mentre l’agenzia fiscale cerca di identificare altri evasori con asset in valute digitali.

Nel frattempo, la normativa fiscale sudcoreana in materia di criptovalute entrerà in vigore a gennaio 2022. La legge introdurrà imposte sulle plusvalenze per i profitti generati dal trading di criptovalute oltre i 2.300$.

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