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Il Venezuela lancerà una ‘borsa valori decentralizzata’ globale

La National Securities Superintendency del Venezuela ha dato il via libera a un progetto pilota di 90 giorni per una “borsa decentralizzata” che punta a diffondersi in tutto il mondo nonostante le sanzioni internazionali. 

Cointelegraph Spagna riferisce che la Gazzetta Ufficiale del Paese, nel numero 6.578 pubblicato in data 29 settembre, contiene l’autorizzazione ad operare per la “Borsa Valori Decentralizzata del Venezuela”. 

La piattaforma viene chiamata BDVE: il suo sito web sostiene che sia “la prima borsa valori decentralizzata globale” ed evidenzia che gli utenti potranno accedervi “da ogni parte del mondo, senza restrizioni“. Su BDVE saranno scambiate sia valute fiat che “asset digitali alternativi“:

“[BDVE] rappresenta un nuovo e innovativo segmento del mercato azionario che, con l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e della comunicazione, fornisce all’investitore piena sicurezza e controllo sui propri asset finanziari.”

L’autorità di regolazione locale determinerà se al BDVE verrà concessa la licenza per continuare ad operare anche dopo la fine dei 90 giorni del pilota.

Il vademecum della piattaforma spiega che tra i titoli scambiati vi saranno anche token ERC-223 ed ERC-721, oltre a un terzo token “componibile“. Sebbene il documento non contenga la parola Ethereum, fa riferimento ai noti standard per la scrittura dei token Ethereum (ETH): ciò potrebbe implicare che la piattaforma sia stata costruita su quella blockchain. 

Sorprendentemente, il documento non menziona minimamente il Petro, la criptovaluta nazionale venezuelana ancorata alle riserve di petrolio della nazione sudamericana.

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato recentemente un nuovo “disegno di legge anti-sanzioni”, volto a mitigare l’impatto delle sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti.

La proposta, attualmente in fase di revisione da parte dell’Assemblea Nazionale Costituente del Venezuela, sottolinea come le crypto, sia private che pubbliche, potrebbero essere utilizzate per sostenere l’economia del Paese aggirando le sanzioni:

“Il disegno di legge anti-sanzioni è la prima proposta […] per rafforzare l’uso del Petro e di altre criptovalute, nazionali ed internazionali, nel commercio domestico ed estero, in modo che possano essere utilizzate tutte le criptovalute del mondo, pubbliche e private. Questo è un progetto importante che è in fase di sviluppo.”

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