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il rublo digitale potrebbe essere vulnerabile alle frodi

La Central Bank Digital Currency (CBDC) della Russia potrebbe comportare una serie di rischi relativi alla sicurezza informatica e alla frode, secondo diverse istituzioni finanziarie locali.

L’Association of Russian Banks, o ARB, ha rilasciato il 13 gennaio il suo feedback ufficiale sul progetto del rublo digitale russo.

Lo studio include 17 istituti di credito russi membri dell’ARB, che rappresentano il 58% degli asset totale nel sistema bancario domestico. Secondo il report, la maggior parte dei membri dell’ARB crede che i rischi associati al rublo digitale siano simili a quelli delle transazioni cashless offerte da conti e carte bancarie, così come criptovalute.

L’ARB ha delineato specificamente i rischi relativi alla sicurezza informatica, avvertendo che i pagamenti online sono spesso vulnerabili ad attacchi come l’accesso non autorizzato a conti, ai dati e alle operazioni dei clienti. L’associazione ha segnalato anche rischi legati al furto d’identità o di denaro digitale tramite errori di identificazione e hackeraggio di conti personali.

Secondo l’ARB, questi rischi di sicurezza sono associati a tutti i modelli di rublo digitale proposti finora dalla Banca di Russia.

Inoltre, l’associazione ha sottolineato alcuni pericoli relativi all’implementazione offline del rublo digitale, tra cui rischi associati all’incapacità dei regolatori di individuare transazioni fraudolente:

“I pagamenti offline riducono notevolmente la possibilità di rilevare e prevenire pagamenti fraudolenti, e questo modello di rublo digitale sarebbe particolarmente pericoloso.” 

Il 13 ottobre 2020, la Banca di Russia ha rilasciato il suo primo documento consultivo sullo sviluppo di un rublo digitale. L’istituzione ha affermato che gli utenti potranno accedere alla valuta tramite i propri e-wallet e dispositivi mobili, sia online che offline.

Poco dopo la presentazione dei piani relativi al rublo digitale, un alto funzionario nell’amministrazione presidenziale ha precisato che la Russia non ha bisogno di affrettarsi. Dmitry Peskov, un rappresentante speciale del Presidente della Federazione Russa sullo sviluppo digitale e tecnologico, ha spiegato che i rischi di una CBDC sono così grandi che il Paese ha bisogno di tempo per esaminare la questione.

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