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Il crollo di Bitcoin ‘non accadrà’, le whale restano fuori dagli exchange

Secondo il CEO di un noto strumento di analisi, il sell-off in Bitcoin (BTC) e la successiva contrazione del prezzo “non accadranno.

In un tweet del 12 ottobre, Ki Young Ju, CEO di CryptoQuant, ha sottolineato che gli afflussi medi verso gli exchange sono rimasti bassi nonostante gli aumenti segnati dal prezzo di BTC.

Ki: afflussi verso exchange “ancora nella zona sicura”

Ki ha evidenziato il parametro degli afflussi medi verso gli exchange di CryptoQuant, che rimane decisamente nella zona a basso rischio, suggerendo la scarsa probabilità di un sell-off.

Gli afflussi medi verso gli exchange misurano la quantità di Bitcoin in arrivo sugli exchange, con l’implicazione che tale piattaforma venga usata per la vendita o l’attività di trading. Per estensione rende un’idea dell’attività delle whale, vale a dire HODLer di grandi volumi intenzionati a liberarsi di BTC.

Il crollo di $BTC non accadrà,” ha commentato Ki.

“Il parametro degli afflussi medi agli exchange indica solitamente quante whale sono attive sulle piattaforme. I valori superiori a 2 BTC segnalano la zona di pericolo, e siamo ancora nella zona sicura.”

Pertanto, il rialzo di BTC/USD verso gli 11.500$ questa settimana non ha aumentato la tentazione di vendere degli investitori.

Afflussi medi di Bitcoin vs. grafico mensile di BTC/USD

Afflussi medi di Bitcoin vs. grafico mensile di BTC/USD. Fonte: Ki Young Ju/ Twitter

La mancanza di attività si pone in netto contrasto con i primi mesi dell’anno. Il 9 marzo, una settimana prima del crollo cross-asset dovuto al coronavirus, gli afflussi verso gli exchange hanno superato la “zona di pericolo” a 2 BTC. Pochi giorni più tardi, intorno al 14 marzo, gli afflussi hanno raggiunto un picco di quasi 5 BTC. Successivamente, Bitcoin è precipitato a 3.600$.

Dov’è la pressione di vendita di BitMEX?

In precedenza, CryptoQuant ha anche sottolineato i flussi dai miner che contribuiscono all’andamento dei prezzi di Bitcoin. Nell’ultimo mese, un picco di flussi dalle mining pool, presumibilmente destinati alla vendita, ha accompagnato un calo del 3% in BTC/USD.

A ottobre, la situazione dei prelievi è stata stravolta da BitMEX, in quanto il gigante dei derivati è attualmente sotto inchiesta da parte delle autorità fiscali statunitensi. I flussi in uscita da BitMEX hanno totalizzato 50.000 BTC solo nella giornata del 2 ottobre, come indicano i dati di CryptoQuant.

Grafico dei flussi in entrata e in uscita da BitMEX

Grafico dei flussi in entrata e in uscita da BitMEX. Fonte: CryptoQuant

Le cifre di Cointelegraph e Digital Assets confermano che BitMEX ha perso parte della sua quota di mercato per i future su Bitcoin.

Grafico mensile del confronto tra volumi di future su Bitcoin

Grafico mensile del confronto tra volumi di future su Bitcoin. Fonte: Cointelegraph/ Digital Assets Data

Come segnalato da vari analisti, Bitcoin è riuscito a superare la tempesta causata dai problemi della piattaforma, conquistando livelli di resistenza in prossimità di 11.000$.

Questa resilienza ha rafforzato la prospettiva rialzista su Bitcoin, come riferito da Cointelegraph, con un numero sempre maggiore di operatori del mercato fiduciosi in ulteriori aumenti prima di nuove contrazioni.



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