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Il creatore di Filecoin smentisce il presunto sciopero dei miner

Juan Benet, il creatore della piattaforma per l’archiviazione di dati basata su blockchain Filecoin, ha definitoassurde” le affermazioni secondo cui i miner del suo token sarebbero in sciopero dalla scorsa settimana.

Secondo un report di 8btc.com, cinque dei principali miner di Filecoin avrebbero disattivato migliaia di rig per protestare contro il modello economico della piattaforma. Con il sistema in vigore, i miner sono obbligati a mettere in staking token Filecoin (FIL) come garanzia collaterale quando producono un blocco. Tuttavia, sembra che molti di loro non abbiano le quantità di token necessarie.

L’utente di Crypto Twitter Nico Deva è stato uno dei primi ad affermare che “la maggioranza dei miner” stava scioperando in seguito alle voci secondo cui avrebbero dovuto comprare token Filecoin per sfruttare la capacità di mining. Alcuni dei più grandi miner in Cina sarebbero stati contrari a questo provvedimento, portando ai report di un possibile sciopero.

Un calcolo a spanne mostra fin dall’inizio come il tuo sistema di mining che richiede 20.000$ in hardware costringa anche a comprare altre monete,ha commentato Deva, facendo riferimento alla Initial Coin Offering (ICO) di Filecoin avvenuta nel 2017, che ha raccolto oltre 200 milioni di dollari in meno di un’ora. “In un Paese in cui gli schemi Ponzi sono un’arte, l’emblema del 2017 ha sbagliato tutto,” ha continuato.

Benet ha risposto su Twitter che le cose non stanno così, affermando che i miner stanno semplicemente producendo blocchi a un ritmo più lento:

“Quello che sta succedendo è che i miner stanno crescendo più lentamente rispetto a prima del lancio. Questo è dovuto in larga parte al fatto che il network non sta più sovvenzionando i loro costi di garanzia e commissioni. Le commissioni ora costano denaro reale, e i miner devono pareggiare il tasso di crescita con il flusso di token.”

Il fondatore di Filecoin ha inoltre dichiarato che il progetto ha esplicitamente consigliato a molti miner di “rallentare il tasso di crescita per eguagliare il flusso di token, oppure sospenderlo finché non possono permettersi di crescere in modo costante.

Parte della riduzione della crescita tra i miner è dovuta a chi ha seguito i nostri consigli,ha spiegato Benet.

Proseguendo, ha condiviso dati secondo cui i blocchi continuano ad essere prodotti, con il miner più grande che ha registrato 352.000$ in profitti nel corso di 24 ore, mentre i primi 50 hanno guadagnato un totale di 3,7 milioni di dollari in ricompense. Il creatore di Filecoin ha precisato che aggiungere capacità al network è “molto difficile in questo momento”:

“Ci sono alcuni miner che senza dubbio vogliono accelerare le cose e cercare di ottenere di più. Se riuscissero a convincere la comunità a dar loro molti più soldi, potrebbe valer la pena fare un tentativo. Una cosa che impari velocemente quando ci sono in gioco grandi somme è che le persone sbucano come funghi per cercare di impossessarsene, e proveranno ogni sorta di tattiche manipolatorie.”

Il mainnet della piattaforma è stato lanciato la scorsa settimana, consentendo il trading di token FIL sui principali exchange. Il prezzo del token è aumentato del 118% in meno di due giorni prima di segnare un crollo di quasi l’80%. CoinMarketCap mostra che FIL si trova a 30,28$ al momento della stesura.



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