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Il Brasile sta organizzando una IPO per la sua banca di Stato digitale

Durante un evento online svolto questo martedì, il Ministro delle finanze brasiliano Paulo Guedes ha affermato che il Brasile sta per entrare nell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), e che il governo brasiliano pianifica un’offerta pubblica di azioni (IPO) per la nuova banca digitale di Caixa Econômica Federal.

Caixa Econômica Federal ha creato un ente bancario digitale per aiutare il governo a distribuire aiuti finanziari a circa 64 milioni di brasiliani. I commenti di Guedes arrivano dal suo intervento alla Milken Institute Global Conference, durante la quale ha affermato che la banca centrale si sta adoperando per attirare nuovi investitori nel Paese.

Una delle scommesse del ministro è la banca digitale creata di recente dall’organizzazione statale Caixa Econômica Federal, parte dei piani di privatizzazione architettati da Guedes.

Durante la pandemia, il governo ha investito molto per contrastare le conseguenze economiche del COVID-19. I pagamenti di emergenza ai cittadini a basso reddito hanno costituito gran parte di questo sostegno, e Caixa ha svolto un ruolo centrale nell’identificare i beneficiari e distribuire i sussidi.

Guedes ha spiegato al pubblico che l’iniziativa ha generato una banca digitale con 64 milioni di utenti, creando nuove opportunità di mercato.

Secondo Reuters, Guedes ha affermato che la clientela di Caixa ha portato ai piani per una IPO della banca digitale, creata “in sei mesi” per distribuire i sussidi statali:

“Abbiamo digitalizzato 64 milioni di persone. Quanto vale una banca con 64 milioni di persone? Persone a basso reddito, ma persone che si sono registrate per la prima volta in assoluto, quindi resteranno fedeli per il resto della loro vita.”

Secondo il sito web brasiliano InfoMoney, Guedes ha precisato che la banca centrale lavorerà al fine di “garantire” meno rischi per gli investitori stranieri:

“Se il settore privato estero vuole pagare denaro extra per avere una garanzia, possiamo concederla a un certo prezzo. Se la vogliono, la forniremo.”

Inoltre, Guedes ha dichiarato che il Brasile ha già soddisfatto due terzi dei requisiti per essere accettato nell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD) e dovrebbe riuscire a unirsi all’organismo “fra un anno.

Alcuni dei criteri che il Paese deve soddisfare per entrare nell’OECD sono trasparenza, regolamentazione, lotta alla corruzione e la creazione di sistemi di acquisizione.

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