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I dev di Ethereum vogliono ridurre i costi di utilizzo, ma forse è già troppo tardi

Venerdì, si è tenuta una riunione All Core Devs di Ethereum per esaminare una serie di Ethereum Improvement Proposal volte a ridurre i problemi legati alle commissioni sul network, attualmente vicine a un massimo storico.

Il programma comprendeva diversi punti di discussione sui gas price elevati e sui modi per mitigare il problema. Alexey Akhunov, un ricercatore di Ethereum indipendente, ha avviato il dibattito con un intervento sull’esistenza dei gas token e su come potrebbero provocare prezzi superiori alla norma.

Ha sottolineato che la mempool è spesso piena di transazioni che offrono un determinato gas price per emettere questi token, paragonando questo approccio agli order book sugli exchange in cui i trader cercano di sfruttare le contrazioni con ordini a prezzi bassi. A suo parere, il fatto che le offerte di gas non possano essere cancellate facilmente potrebbe forzare i prezzi a rimanere artificialmente alti, in quanto ogni calo viene comprato di default.

È stato proposto di eliminare il meccanismo di rimborso alla base dei gas token, sebbene Akhunov avesse precisato che l’entità dell’emissione di questi token rappresenta solo il 2% dell’attuale gas consumato. Questo suggerirebbe che qualsiasi potenziale contributo negativo potrebbe avere dimensioni limitate, aggiungendo però che occorre raccogliere più informazioni prima di presentare ufficialmente opzioni per eliminare questo meccanismo.

I temi rimanenti sono stati meno immediati per quanto riguarda la discussione sul gas price. Uno di questi riguardava una EIP introdotta di recente, promossa dal co-fondatore di Ethereum Vitalik Buterin e dal core developer Martin Swende.

Registrata come EIP-2929, la proposta aumenterebbe notevolmente i costi in gas per determinate operazioni di archiviazione. Tuttavia, il suo obiettivo è la protezione da potenziali attacchi Denial of Service, e i dettagli della modifica implicano che alcune operazioni potrebbero in realtà diventare più economiche. Akhunov ha espresso un certo scetticismo nei confronti di alcuni tra i cambiamenti e le esenzioni più complessi legati a questa proposta, suggerendo di proseguire la discussione su questi punti più delicati.

Nella situazione attuale, aumentare i costi di utilizzo sembra un controsenso, ma farlo potrebbe aiutare gli sviluppatori di Ethereum a considerare più sicuri i futuri aumenti dei limiti di gas. In passato, la forte minaccia degli attacchi DoS ha frenato l’implementazione di aumenti più aggressivi.

Un’altra EIP che potrebbe avere l’impatto più forte sull’esperienza utente generale è EIP-2711. La proposta potrebbe consentire a un account di pagare la commissione della transazione effettuata da un altro, creare batch di transazioni la cui esecuzione è garantita nell’ordine di trasmissione e introdurre un limite di tempo per le transazioni nella mempool.

Secondo lo sviluppatore Micah Zoltu, quest’ultima modifica potrebbe tradursi anche in risparmio di gas, visto che tali sistemi sono già presenti nel livello di applicazione su piattaforme come Uniswap. L’implementazione tramite smart contract implica che la transazione verrà comunque inclusa come una transazione fallita, mentre con questa proposta verrebbe semplicemente rimossa dopo la scadenza.

Comunque, la proposta è stata discussa solo in via introduttiva, e non è stata ancora presa alcuna decisione.

Nel complesso, queste modifiche sono oggetto di discussione principalmente per l’inclusione nell’hard fork Berlin, inizialmente previsto per questa estate. Tuttavia, molte proposte devono ancora essere testate e approvate, quindi sembra che l’hard fork sia ancora lontano.

Per il momento, il mercato delle commissioni di Ethereum rimarrà completamente in balia della crescente domanda.

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