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gli NFT possono essere un bene sociale, non solo un casinò per ricche celebrità

Il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, crede che gli NFT possono essere applicati a cause più rilevanti a livello sociale, come la beneficenza e il finanziamento di beni pubblici. Tuttavia, questo non sarà possibile finché la tecnologia viene vista come un “casinò che beneficia soprattutto le celebrità già ricche.

L’autore del white paper di Ethereum sostiene che aiutare celebrità come Elon Musk ad aggiungere un altro milione di dollari al proprio conto in banca vendendo NFT ha ben poco valore sociale. Nonostante ciò crede che, con il giusto supporto e coordinazione, i token non fungibili possano avere un impatto significativo su altre aree della società.

In un blog post intitolato “The Most Important Scarce Resource is Legitimacy,” Buterin ha spiegato che l’attenzione e le risorse pubbliche spesso vengono dedicate a quello che la maggior parte della gente considera legittimo, un termine proveniente dalla teoria dei giochi che definisce come:

“Un pattern di approvazione di ordine superiore. Un esito in un contesto sociale è legittimo se le persone in questo contesto sociale lo accettano ampiamente e fanno la propria parte nell’attuare tale esito, e ciascuna persona individuale lo fa perché si aspetta che tutti gli altri facciano lo stesso.”

In poche parole, la gente agisce in modo coordinato se percepisce che tutti gli altri faranno lo stesso, e soprattutto se ne traggono vantaggio personalmente. Anche il mercato degli NFT, che solo negli ultimi mesi ha registrato mezzo miliardo di dollari in volume, è influenzato dalle forze in continua evoluzione della percezione pubblica di massa.

Quali NFT la gente trova attraenti e compra e quali invece no: è una questione di legittimità,” ha sottolineato Buterin:

“Se tutti concordano che un NFT è interessante e un altro NFT è banale, la gente preferirà sicuramente comprare il primo, perché avrebbe un valore maggiore sia per vantarsi che per l’orgoglio personale nel possederlo, e anche perché potrebbe essere rivenduto per un prezzo più alto visto che tutti gli altri la pensano allo stesso modo.”

L’influenza e l’attrazione generata da celebrità come Elon Musk è potenzialmente enorme. Molti ritengono che il CEO di Tesla ha mosso i mercati di Bitcoin (BTC) e delle criptovalute in più occasioni, sia positivamente che negativamente. Buterin ha menzionato il gesto lodevole del CEO di Twitter, Jack Dorsey, che ha venduto all’asta un NFT del suo “primo tweet” per donare il ricavato, 2,9 milioni di dollari, in beneficenza.

Tuttavia, se l’attenzione rimarrà incentrata soltanto su queste figure, il potenziale degli NFT di avere un vero impatto sociale potrebbe essere sprecato, afferma il co-fondatore di Ethereum:

“Ma potrebbero anche essere un’opportunità mancata: aiutare Elon Musk a guadagnare un altro milione di dollari vendendo il suo tweet ha poco valore sociale se, per quanto ne sappiamo, il denaro va semplicemente a lui (e, a suo merito, alla fine ha deciso di non venderlo). Se gli NFT diventano un semplice casinò che beneficia ampiamente celebrità già ricche, sarebbe un esito molto meno interessante.”

Buterin suggerisce due potenziali modi per aiutare a rendere gli NFT più “legittimi” come metodo di azione e meccanismo di finanziamento per le cause che promuovono un bene sociale.

Il co-fondatore di Ethereum ha suggerito la creazione di un’organizzazione autonoma decentralizzata che, con l’approvazione collettiva della sua comunità di governance, metterebbe all’asta determinati NFT solo con la garanzia che una porzione delle vendite verrà donata in beneficenza.

Un altro modo coinvolgerebbe una collaborazione con delle piattaforme di social media per integrare esposizioni di NFT nei profili degli utenti, consentendo loro di mettere in mostra ciò in cui hanno investito denaro. Combinato con la prima idea, spiega Buterin, questo approccio potrebbe “spingere gli utenti verso NFT che contribuiscono a importanti cause sociali.

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