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gli investitori sono tornati su BTC?

Bitcoin (BTC) ha attirato su di sé tutta l’attenzione dei mercati, grazie alla grande crescita delle ultime settimane: nel frattempo, l’hype sui progetti di finanza decentralizzata continua a diminuire, soprattutto a causa del crollo dei prezzi dei token. I dati mostrano inoltre che il volume degli scambi degli exchange decentralizzati (DEX) sta calando rapidamente, segnalando ulteriormente il declino del settore DeFi. 

Il recente hack di Harvest Finance ha causato per un giorno il boom di altri DEX (specialmente Uniswap e Curve). Secondo i media e gli investitori di Harvest, l’hacker ha eseguito un flash-loan exploit che ha utilizzato milioni di dollari in crypto sia su Uniswap che su Curve per far scendere i prezzi dei token Tether (USDT) ed USD Coin (USDC) su Harvest Finance.

L’hacker ha poi comprato quei token a prezzo fortemente scontato, li ha usati per ripagare il flash-loan iniziale e ha in tal modo ricavato un considerevole profitto. Così facendo, i volumi di Uniswap si sono gonfiati artificialmente. 

Nonostante l’hacker abbia fatto salire il volume giornaliero dei DEX a poco più di 5 miliardi di dollari al giorno, l’anomalia è stata di breve durata e da allora si è verificato un calo costante. 

Volume giornaliero sui DEX
Volume giornaliero sui DEX. Fonte: Dune Analytics

Nella seconda metà di ottobre i DEX hanno registrato la settimana peggiore da agosto. Il volume settimanale scambiato è sceso dal record di 8 miliardi di dollari segnato nella prima settimana di settembre a circa 3 miliardi di dollari nel periodo 19-25 ottobre. Uniswap è ancora il maggior exchange, con una quota di mercato del 56%. 

Volume settimanale sui DEX
Volume settimanale sui DEX. Fonte: Dune Analytics

Nonostante il notevole calo che ha interessato gli asset DeFi e il ridotto volume di scambi, il valore totale bloccato è rimasto vicino ai massimi storici. I dati di DeFi Pulse mostrano che il TVL è attualmente a 11,2 miliardi di dollari, in leggero calo rispetto al massimo storico del 25 ottobre a 12,46 miliardi di dollari.

Valore totale bloccato (USD) in DeFi
Valore totale bloccato (USD) in DeFi. Fonte: DeFi Pulse

La stagione DeFi finisce: tornano i bull di Bitcoin?

Con l’affievolirsi dell’hype sulla finanza decentralizzata, Bitcoin è di nuovo protagonista. Il prezzo dell’asset è salito di circa il 24% dall’inizio di ottobre, quando sono avvenuti molteplici movimenti di alto profilo da parte di aziende del calibro di Square e PayPal: la scelta di quest’ultima di aprirsi alle crypto secondo alcuni potrebbe triplicare la base di utenti di Bitcoin in breve tempo.

La riduzione del volume di trading DeFi dimostra che da un certo punto di vista i trader hanno perso interesse e stanno tornando a Bitcoin: questa tesi è corroborata anche dai volumi crescenti dei prodotti derivati di BTC.

Volume dei future BTC per exchange
Volume dei future BTC per exchange. Fonte: Digital Assets Data

Sebbene sia difficile valutare l’impatto degli investitori istituzionali sul prezzo di Bitcoin, le recenti acquisizioni e le impennate nei volumi delle opzioni e dei futures indicano che potremmo trovarci in un bull market. 

A seguito dell’annuncio di PayPal, il prezzo di BTC è salito di quasi il 10%. Il 23 ottobre, invece, Grayscale ha annunciato di aver aggiunto al proprio portfolio ben 300 milioni di dollari di asset crypto in un solo giorno: attualmente l’azienda detiene 7,6 miliardi di dollari di asset in gestione. 

I DEX sopravviveranno? 

Se gli investitori spostano la loro attenzione di nuovo su Bitcoin, alcuni si chiedono cosa riservi il futuro per gli asset decentralizzati. Il valore totale bloccato nella DeFi è ancora molto alto, ma questo potrebbe cambiare presto a causa dei volumi ridotti sugli exchange.

Dal momento che gran parte delle reward sui protocolli DeFi è associata al trading, volumi scambiati più bassi porteranno a rendimenti più bassi per i provider di liquidità: questo circolo vizioso potrebbe ulteriormente diminuire l’interesse degli investitori per la DeFi. 

Secondo Ilya Abugov, lead analyst di DappRadar: 

“C’è stato un po’ di calo dalla fine dell’estate, ma penso che sia naturale. Periodicamente l’hype supera la crescita reale e quindi abbiamo un periodo di raffreddamento. Tuttavia, da un punto di vista di fondamentali, non c’è nulla che abbia danneggiato la crescita di DeFi e DEX. Si stanno sviluppando nuovi progetti.”

Nonostante debbano affrontare ostacoli molto complessi, alcuni progetti DeFi continuano a ricevere un forte interesse da parte degli investitori. Il 28 ottobre Andre Cronje, il fondatore di Yearn.finance, ha rilasciato Keep3r, una piattaforma di lavoro decentralizzata basata sul token KPR.

Nonostante non fossero stati rilasciati annunci ufficiali, gli investitori hanno colto l’opportunità di partecipare al progetto ed i trader hanno fatto salire il prezzo del KPR del 570%, che è impennato da 24$ a 162,58$. L’iniziativa ha registrato più di 255 milioni di dollari scambiati nel primo giorno di contrattazioni. 

L’hype intorno a Keep3r dimostra che c’è ancora interesse per i progetti giusti. Nuovi sviluppi della DeFi potrebbero aiutare a generare interesse, secondo Abugov: 

“Oltre al wBTC, ora sulla DeFi di Ethereum si potranno utilizzare il wrapped Zcash e Dash. I DEX facilitano lo scambio degli asset e dovrebbero quindi contribuire ad una ripresa della DeFi. Inoltre, stiamo vedendo la crescita del trend play-to-earn, che potrebbe causare l’avvicinamento alla finanza decentralizzata del settore del gaming: anche questo dovrebbe avere un impatto positivo sui DEX.”

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