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Finanziavano terroristi usando Bitcoin: arrestati dalla polizia francese

Diversi complici accusati di aver finanziato un network jihadista in Siria sono stati arrestati in seguito a un’operazione sotto copertura della polizia francese, nonostante l’utilizzo di coupon di criptovalute nel tentativo di coprire le proprie tracce.

In un comunicato ufficiale, la polizia ha dichiarato che “la costante sorveglianza su questi network ha spinto le organizzazioni terroristiche a cercare una maggiore opacità usando criptovalute come Bitcoin,” come riportato il 30 settembre.

Dal 2019, i 29 complici avrebbero supportato le operazioni di una cellula terroristica affiliata a Al-Qaeda, chiamata “Hayat Tahrir Al-Sham.”

Gli artefici del network sembrano essere due jihadisti francesi sui 25 anni, che al momento si ritiene siano nella Siria nord-orientale. Nel 2016, entrambi sono stati condannati in contumacia a 10 anni di prigione.

I 29 membri del network sono stati arrestati dopo essere stati sorpresi negli ultimi mesi ad acquistare in più occasioni coupon di criptovalute da 10 a 150 euro ciascuno presso diverse tabaccherie francesi.

Questi negozi, conosciuti in Francia come tabacs, sono stati integrati l’anno scorso nella rete di servizi di coupon crypto per incoraggiare l’adozione delle criptovalute da parte del pubblico francese.

Il report pubblicato oggi sul finanziamento di Hayat Tahrir Al-Sham sottolinea che attualmente sono presenti circa 24.000 tabacs autorizzati sul territorio nazionale.

Oltre ai coupon che gli imputati avrebbero usato per trasferire Bitcoin (BTC) sui conti dei complici siriani, questi tabacs supportano una gamma di servizi dedicati a piccoli pagamenti, come ricariche per carte di debito e money coupon, che non richiedono un documento di identità.

Il procuratore del dipartimento antiterrorismo ha affermato che l’uso di coupon crypto da parte del network rappresenta un allontanamento dalla scelta più diffusa del denaro contante per sostenere attività illecite.

Come segnalato in precedenza da Cointelegraph, una serie di gruppi militanti, la maggior parte dei quali definita da alcuni paesi un’organizzazione terroristica, ricorrono sempre di più alle criptovalute per sostenere le proprie attività di finanziamento. Molte di queste organizzazioni sono finanziariamente isolate, escluse dai servizi di un gran numero di banche globali che utilizzano meccanismi di prevenzione contro il finanziamento al terrorismo.

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