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Craig Wright reclama i diritti d’autore sul whitepaper di Bitcoin

Craig Wright, anche conosciuto come Faketoshi, ha deciso di reclamare i diritti d’autore sul whitepaper di Bitcoin. 

È quanto si legge in un articolo di CoinGeek, testata notoriamente legata al progetto Bitcoin SV di cui Wright è co-fondatore.

Lo stesso articolo dichiara che, sebbene fino ad ora Satoshi Nakamoto abbia di fatto sempre concesso il proprio consenso alla libera diffusione di quel whitepaper, ora invece Craig Wright si è messo ad accusare di violazione del copyright cinque siti web che attualmente lo pubblicano, tra cui lo stesso sito bitcoin.org creato originariamente da Satoshi Nakamoto a fine 2008. 

Il punto è che, come è noto, Wright sostiene di essere Satoshi, e sebbene siano davvero in pochi a credergli, evidentemente lui è certo di poterne trarre un qualche tipo di tornaconto. 

Oltretutto, nonostante in teoria sarebbe semplicissimo per il vero Satoshi dimostrare senza ombra di dubbio di esserlo, Wright fino ad ora non c’è mai riuscito. 

Bitcoin.org a Craig Wright: “Continueremo a ospitare il white paper di Bitcoin”

La risposta dei gestori di bitcoin.org ovviamente non poteva che essere negativa. 

Riferiscono di una lettera giunta a loro dagli avvocati di Wright in cui si afferma che Craig possieda il copyright su questo whitepaper, sul nome Bitcoin e addirittura sulla proprietà di bitcoin.org. 

La risposta è: 

“Riteniamo che queste affermazioni siano senza merito e ci rifiutiamo di farlo”. 

Inoltre scrivono che il whitepaper originale di Bitcoin fu incluso nei file di progetto originali pubblicati chiaramente con licenza MIT da Satoshi Nakamoto, pertanto non ci sono dubbi sul fatto che sia legale pubblicarlo. 

A questo punto aggiungono: 

“Continueremo a ospitare il white paper di Bitcoin e non saremo messi a tacere o intimiditi. Altri che ospitano il white paper dovrebbero seguire il nostro esempio nel resistere a queste false accuse”. 

Una curiosa iniziativa in merito è quella del co-fondatore di Monero Riccardo Spagni che ha creato il sito CraigWrightIsNotSatoshi.com su cui ha pubblicato il whitepaper “così come distribuito da Satoshi Nakamoto con licenza MIT nel codice sorgente originale di Bitcoin”. 

Visto che Wright ha già fallito vari tentativi di farsi riconoscere da un tribunale come il vero Satoshi Nakamoto, sembra improbabile che possa riuscirci questa volta.




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