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Commissioni cumulative di Ethereum di gran lunga superiori a quelle di Bitcoin nel 2020

Le commissioni ottenute dai miner di Ethereum (ETH) nel corso del 2020 sono quasi il doppio rispetto a quelle di Bitcoin (BTC), con un valore rispettivamente di 276 e 146 milioni di dollari.

Un grafico pubblicato da Coinmetrics evidenzia come le commissioni di Ethereum siano significativamente aumentare soprattutto nell’ultima parte dell’anno, parallelamente al lancio del token Compound. Il valore complessivo delle commissioni di Ethereum ha raggiunto quello di Bitcoin in data 12 agosto, continuando poi a crescere in maniera vertiginosa.

Fonte: Coinmetrics

Si tratta di un netto cambiamento rispetto agli anni passati, quando il valore complessivo delle commissioni su Bitcoin era di gran lunga superiore a qualsiasi altro network. Basti pensare che nel 2019 le commissioni di Bitcoin erano cinque volte maggiori rispetto a quelle di Ethereum.

Già a giugno Cointelegraph aveva riportato un incremento delle entrate giornaliere per i miner di Ethereum. L’attività sul network è aumentata, e con essa anche il costo medio delle commissioni: questo ha ovviamente fatto impennare i profitti dei miner. Fra agosto e settembre Ethereum ha infranto tutti i record precedenti, diventando di fatto inutilizzabile per alcuni partecipanti al network.

Il motivo di questa crescita esponenziale è probabilmente legato al boom della finanza decentralizzata e dello yield farming, sebbene trasferimenti di stablecoin e presunti schemi Ponzi rappresentino una porzione significativa dell’attività sul network.

È probabile che, quando l’euforia attorno alla DeFi si sarà placata, anche la rete tornerà alla normalità: in maniera analoga a quanto successo nel mercato delle criptovalute nel corso del 2018.

È interessante notare come, in alcune giornate particolarmente intense, i miner di Ethereum abbiano generato profitti maggiori dalle commissioni pagate dagli utenti che dai block reward. Da maggio a oggi, le commissioni hanno rappresentato oltre il 10% delle entrate per i miner: una cifra raggiunta soltanto poche volte nella storia di ETH.

Fonte: Coinmetrics

Potrebbe trattarsi di uno sviluppo potenzialmente remunerativo per gli HODLer di ETH alla luce della proposta EIP-1559, che introdurrà un meccanismo di fee burn. In altre parole, durante i periodi di attività elevata verrebbe di fatto ridotto il tasso d’emissione della moneta.

Per quanto riguarda invece Bitcoin, incrementare il costo delle commissioni sarà fondamentale per garantire il futuro del network, dato che i block reward diminuiranno sempre più fino a scomparire del tutto. Tuttavia, da qualche anno a questa parte il settore delle criptovalute ha iniziato ad allontanarsi da BTC, in favore di casi d’uso basati su stablecoin e DeFi. Sebbene l’utilizzo di Bitcoin rimanga ancora molto elevato, perdere il proprio dominio sulle altre blockchain potrebbe portare a risultati catastrofici nel lungo periodo.



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