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Coinbase ha chiesto alla FinCEN una pausa sulla regolamentazione

Il noto exchange crypto Coinbase ha inviato una lettera alla FinCEN con la quale chiede di mettere temporaneamente in pausa il processo di regolamentazione del mercato.

Tutto nasce dall’insediamento della nuova amministrazione Biden, in netta soluzione di continuità con quella precedente.

Il 14 gennaio 2021 l’agenzia aveva riaperto la possibilità di inviare commenti riguardo le varie ipotesi di regolamentazione delle criptovalute, ma alcuni giorni dopo si è insediata la nuova amministrazione ed il presidente Biden ha incaricato le varie agenzie di sospendere momentaneamente tutte le decisioni. 

Nel frattempo è stata nominata come nuovo Segretario del Dipartimento del Tesoro Janet Yellen, che ha confermato pubblicamente davanti al Congresso che le nuove normative specifiche saranno sottoposte ad una revisione completa e sostanziale.

Pertanto il periodo per inviare commenti rimane aperto, e secondo Coinbase questo potrebbe creare confusione, visto che la nuova regolamentazione è di fatto congelata. 

A tal proposito l’exchange chiede che FinCEN chiuda formalmente questo periodo di commento aperto e ritiri la proposta della nuova regolamentazione, in modo da fare chiarezza. 

Le ragioni della richiesta di Coinbase alla FinCEN

In questo modo si metterebbe di fatto il processo in pausa, dando modo alla stessa FinCEN di avviare una vera e propria revisione della nuova regolamentazione sulle criptovalute. In altre parole si potrebbe addirittura riscrivere la bozza, tanto che la stessa Coinbase si offre di impegnarsi direttamente con la FinCEN in merito a questa nuova ipotesi. 

Infatti offre ad esempio assistenza nel coordinamento di riunioni o incontri con la FinCEN, come sessioni informali di feedback con i rappresentanti del Tesoro, in modo simile a ciò che ha già fatto il Tesoro in passato. 

Nel caso invece in cui l’agenzia decidesse di non mettere in pausa il processo, nonostante le indicazioni del governo in tal senso, chiede una dichiarazione pubblica e formale che giustifichi tale decisione. 

Sicuramente da un lato l’obiettivo di Coinbase è quello di cercare di scongiurare il più possibile una normativa troppo stringente, ma dall’altro è anche quello di mettere gli USA nella miglior condizione possibile per cercare di sfruttare queste nuove tecnologie, e non lasciare che a sfruttarle al meglio siano altri Paesi.

Infatti le preoccupazioni in tal senso ci sono, e sono evidenti, pertanto l’atteggiamento di Coinbase è decisamente comprensibile. Anche perchè per i regolamentatori è così difficile avventurarsi su terreni ancora così tanto inesplorati che il rischio di prendere decisioni affrettate è più che realistico.




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