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Ci sono 3000 Bitcoin su Tron

Justin Sun ha dato la notizia su Twitter: sulla blockchain di Tron si trovano ben 3000 Bitcoin (BTC), che al prezzo attuale sono oltre 30 milioni di dollari, rendendola di fatto la seconda blockchain con più BTC.

Ricordiamo che solo il mese scorso lo stesso Sun aveva annunciato che presto i wBTC ed i wETH sarebbero arrivati sulla blockchain di Tron grazie all’aiuto di BitGo, portando i relativi asset su una blockchain più scalabile di quella di partenza.

Ed è così che un mese dopo possiamo vedere lo smart contract in cui si trovano i 3000 BTC, nelle mani di 871 indirizzi diversi:

Interessante notare come questi BTC siano già disponibili sull’exchange decentralizzato JustSwap e quindi chiunque può scambiare qualsiasi token proprio con BTC in maniera del tutto decentralizzata ed autonoma.

Non è chiaro ancora come trasferire i token da questa blockchain a quella di bitcoin, e forse l’utilizzo di Poloniex sarà necessario per fare da ponte tra le due blockchain, oppure magari in futuro verrà creata una piattaforma dedicata in cui si potranno estrarre i BTC da questa blockchain, come nel caso dei pBTC che troviamo su EOS e su Ethereum.

Inoltre, con questo smart contract la blockchain di Tron si piazza al secondo posto tra tutte le blockchain che hanno questo tipo di asset: infatti, al primo posto troviamo Ethereum con i wBTC che al momento sono oltre 95mila BTC, con un valore di oltre 1 miliardo di dollari.

Al secondo posto abbiamo poi Tron con 3000 BTC ed un valore di oltre 30 milioni di dollari, in terza posizione troviamo invece Lightning Network con poco più di 1000 BTC e circa 12 milioni di dollari, dimostrando come le altre blockchain hanno approfittato della lentezza e difficoltà di questo protocollo per attirare capitali, soprattutto grazie alla finanza decentralizzata (DeFi).

Bitcoin su Tron come forma di investimento

Infatti è palese come ormai i BTC vengano considerati come riserva di valore, piuttosto che come sistema di pagamento e questo, se da un lato potrebbe essere considerata una sconfitta rispetto agli obiettivi originali di Satoshi Nakamoto, è diventata un’opportunità di investimento.

Per questo, poco alla volta, si è utilizzato BTC come collaterale per diverse stablecoin, basti pensare a DAI su Ethereum oppure a EOSDT su EOS, ma anche alla creazione di pool di liquidità.

Tutto ciò ha portato alla ribalta il token di Uniswap, ossia UNI, in quanto la coppia wETH/wBTC fornisce APY del 16% e si comprende come in molti stiano sfruttando questo per ottenere ancora più reward.




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