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Cardano celebra il terzo anniversario

Ieri si è celebrato il terzo anniversario della blockchain di Cardano, come ha ricordato lo stesso CEO Charles Hoskinson, che ha ringraziato gli utenti attraverso una piccola live.

In tale occasione ripercorriamo quindi alcuni punti salienti della storia di questa blockchain, soprannominata la Ethereum del Giappone, dato che alla ICO (Initial Coin Offering), in cui raccolsero circa 62 milioni di dollari, il 95% dei partecipanti furono proprio giapponesi.

Non tutti sanno che l’origine del nome del token ADA non è stato scelto a caso, bensì da Ada Lovelace, riconosciuta come la prima programmatrice di computer della storia e figlia del famoso poeta Lord Byron.

Inoltre, la più piccola unità di ADA, 0,000001, si chiama Lovelace proprio per questo motivo.

Fu proprio Byron il nome scelto per il lancio della prima release di Cardano nel lontano 29 settembre 2017, a pochi mesi da quello che sarebbe ricordato come la bolla speculativa di Bitcoin (BTC), che che fece aumentare il prezzo delle crypto.

ADA in quel periodo toccò un valore di 1,20 dollari agli inizi del 2018, mentre ai giorni nostri è scambiato intorno ai $0,09, quindi registrando una perdita di valore pari al 92%.

Tralasciando l’aspetto economico, è interessante come all’epoca già si parlasse di un sistema PoS (Proof of Stake) sviluppato con il linguaggio di programmazione Haskell.

Da lì a poco sarebbe arrivato Ouroboros e poi venne creato anche il wallet Daedalus, per gestire i token ADA. Gli smart contract utilizzano il linguaggio di programmazione chiamato invece Plutus.

Dietro al progetto di Cardano c’è l’azienda privata IOHK (Input Output Hong Kong), creata nel 2015 da Jeremy Wood e Charles Hoskinson. Ed è proprio questa che ha creato la Cardano Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro con l’intento di supportare la ricerca e lo sviluppo di Cardano, ma anche gestire la community sparsa per il mondo.

La parte di sviluppo, supporto e incubazione di venture commerciali è affidata ad una società giapponese che prende il nome di Emurgo.

Cardano, dopo il terzo anniversario la strada è ancora lunga

Anche se questa blockchain ha fatto passi da giganti in questi 3 anni, c’è ancora tanto da fare e bisogna ancora preparare le fasi successive che nell’ordine sono, dopo quella di Byron e Shelley:

  • Goguen: permetterà di creare ed eseguire gli smart contract sulla rete di Cardano anche grazie all’utilizzo di Marlowe ossia un DSL (Domain Specific Language) per contratti finanziari;
  • Basho: riguarderà la scalabilità della rete e che porterà anche all’introduzione delle sidechain e che potranno essere interoperabili con quella di Cardano ed avere sia un modello che usa l’UTXO e sia un modello basato su account;
  • Voltaire: sarà la governance per gestire in autonomia questa blockchain, introducendo un sistema di voto e di tesoreria, ricavato da parte delle fee della rete (che è data dalla formula a+b*size, che tradotto è uguale a 0,155381 ADA + 0.000043946 ADA/byte * la grandezza della transazione in byte). I partecipanti potranno mettere in stake i propri token e votare con il diritto di voto acquisito, ottenendo in questo modo una blockchain decentralizzata ed autogovernata.

Sicuramente in futuro questa blockchain farà ancora parlare di sé e ad ogni nuovo rilascio dei precedenti aggiornamenti anche il prezzo di solito ne risente in maniera positiva come abbiamo visto recentemente con un aumento a doppia cifra.




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