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Bitcoin non sembra risentire delle notizie negative degli ultimi giorni

Ultimamente sui media si sono susseguite molte notizie negative in merito alla blockchain ed al mondo crypto: il 26 settembre l’exchange KuCoin ha subito un attacco hacker; il 1° ottobre due organismi di regolamentazione americani hanno messo sotto indagine la piattaforma BitMEX; il 6 ottobre la Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito ha vietato i derivati crypto. Infine, intorno al 9 ottobre, i giornali hanno riferito che il dibattito nel Congresso statunitense in merito al pacchetto di aiuti economici si è arenato.

Il prezzo di Bitcoin (BTC), però, non sembra aver risentito di questa serie di eventi apparentemente sfavorevoli. Secondo un report pubblicato lunedì da CoinShares, società di investimento crypto, questa resilienza potrebbe indicare un potenziale rialzo nelle prossime settimane.

Danny Masters, executive chairman di CoinShares, ha scritto:

“[Questa serie di eventi] mi fa capire che i detentori crypto non sono nervosi e che la leva finanziaria è bassa, teoria supportata anche dall’attività dei wallet e dal traffico: dunque la mia previsione sul prezzo nel breve termine passa da ‘stabile’ a ‘in crescita’.” 

Nei giorni successivi a ciascuno di questi eventi, il prezzo di Bitcoin è rimasto perlopiù stabile, scendendo solo leggermente rispetto alla sua abituale fascia di prezzo e spesso aumentando poco dopo. 

Masters ha poi approfondito:

“Nei miei 30 anni di esperienza nel trading, la mia regola d’oro è sempre stata quella di agire quando le notizie non erano allineate con l’andamento dei prezzi. Da quando sono nel mondo crypto ne ho viste parecchie: lo scandalo MtGox, il divieto imposto dalla Cina, l’hack di Bitfinex, i commenti di Trump e molte altre storie simili: sono rimasto colpito dalla mancanza di crolli del prezzo, in particolare con riguardo a BitMEX”. 

Secondo Masters, le accuse pendenti contro l’exchange e la decisione della FCA, in particolare, avevano il potenziale di far crollare a picco il valore di BTC.

Negli ultimi mesi molti investitori mainstream hanno deciso di entrare nel mondo Bitcoin, in parte nel tentativo di proteggere i propri capitali dall’inflazione. Nella prima parte del report Masters descrive questi nuovi player, in particolare citando come esempi Square e MicroStrategy.

MicroStrategy ha stanziato 425 milioni di dollari per acquistare Bitcoin tra agosto e settembre, mentre Square ha comprato circa 50 milioni di dollari di Bitcoin all’inizio di ottobre.

Masters ha concluso dicendo:

“Pensiamo che queste scelte non siano che l’inizio di una strategia di diversificazione del patrimonio, che presto potrebbe essere seguita da aziende tech e del settore dei pagamenti di tutto il mondo”. 

All’inizio dell’anno, anche il noto manager di hedge fund Paul Tudor Jones aveva svelato di aver investito notevolmente su Bitcoin per proteggersi contro l’inflazione.

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