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Bitcoin: continuano i prelievi dagli exchange

Nell’ultimo giorno si è verificato il record giornaliero di prelievi di bitcoin dagli exchange del 2021. 

Infatti, secondo quanto riportato da Glassnode, in sole 24 ore la quantità totale di bitcoin presenti sugli exchange si è ridotta di 1.365 BTC, pari a circa 73 milioni di dollari.

Secondo alcuni analisti, questa dinamica suggerirebbe che diversi investitori in bitcoin potrebbero aver acquistato durante il recente calo dei prezzi, ed ora stanno ritirando i loro BTC dagli exchange per conservarli in wallet di proprietà. Questo in teoria potrebbe essere considerato un segnale rialzista, visto che tali investitori potrebbero aver deciso di conservare i loro BTC per il lungo termine.

Tra l’altro il picco dei prelievi è avvenuto proprio quando il prezzo di bitcoin è sceso a circa 50.000$, ovvero il valore più basso delle ultime due settimane e mezzo.

Inoltre, sempre secondo i dati di Glassnode, la riduzione dei bitcoin liquidi ha ormai raggiunto livelli altissimi, come non si vedeva da tre anni a questa parte. 

In altri termini si sta letteralmente riducendo, in modo significativo e continuativo, la liquidità di BTC sul mercati, facendo presupporre una possibile riduzione della pressione di vendita. 

Perché stanno aumentando i prelievi di Bitcoin

L’ipotesi in circolazione è che questo fenomeno potrebbe essere dovuto al crescente utilizzo di bitcoin come possibile copertura contro l’inflazione. Infatti chi sceglie di convertire parte delle proprie riserve liquide da fiat in BTC è portato ad acquistare bitcoin sugli exchange, e poi a prelevarli per conservarli per l’appunto su wallet di proprietà. 

Questo riduce il volume di BTC liquidi, ed aumenta quello dei BTC illiquidi.

La stessa Glassnode nella sua newsletter di inizio mese scrisse: 

“La tendenza delle monete ritirate ed immobilizzate in schemi di detenzione a lungo termine è una risposta diretta alla risposta delle banche centrali mondiali al 2020. Sembra esserci ancora una domanda significativa da parte degli investitori a lungo termine”.

Pertanto, indirettamente, sembrano essere proprio le prospettive inflazionistiche delle valute fiat ad influenzare maggiormente questo processo, che a sua volta porta di fatto alla riduzione dell’offerta di bitcoin sui mercati di scambio.




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