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Bitcoin celebra il 12° anniversario del whitepaper

Non poteva non arrivare, come ogni anno, una delle feste più importanti del settore crypto, che non è Halloween come tutti potrebbero pensare, ma è l’anniversario del whitepaper di Bitcoin, documento che rappresenta la “costituzione” su cui si basa questo protocollo.

La nascita di questo protocollo, o meglio l’idea messa nera su bianco quel fatidico giorno del 31 ottobre 2008, è stata dovuta ad un personaggio o team che è ancora avvolto nel mistero, Satoshi Nakamoto.

Il whitepaper di Bitcoin fu infatti condiviso in modo anonimo attraverso una mailing list a carattere crittografico.

La nascita di Bitcoin con il whitepaper

Il whitepaper di Bitcoin arrivò in un momento quasi apocalittico per il sistema finanziario e tradizionale dell’epoca: eravamo infatti nel pieno della crisi del 2008 con il crollo delle borse, problemi con i mutui, milioni di persone a casa e senza lavoro.

La catastrofe aveva colpito con un effetto domino tutti i Paesi del mondo senza nessuna esclusione.

Sembra che nessuno avesse idea di come uscire da questa situazione, certo stampare più moneta e salvare le banche fu una decisione drastica che fece crescere l’inflazione, cosa che salvò pochi ma danneggiò milioni di persone.

Ed è qui che Bitcoin entrò in gioco con un sistema diametralmente opposto, dato che la supply è limitata a 21 milioni di BTC e che ogni 4 anni viene dimezzato il premio per i minatori che ottengono nel tempo sempre meno ricompense.

Nel tempo si è rivelato l’asset più performante della storia, battendo oro e metalli preziosi, e persino la più performante “azione” rispetto alle società quotate.

Con Bitcoin non parliamo solo dell’aspetto economico, ma anche della libertà nel potere di acquisto e nel fatto che non sia controllato da nessun ente.

Per questi e altri motivi ormai Bitcoin, nel corso del tempo, si è fatto largo nel mondo e quasi tutti ne hanno sentito parlare almeno una volta.

Il terzo halving

Proprio quest’anno Bitcoin ha visto completare anche il suo terzo halving che in molti hanno visto come un punto di svolta e di ribalta anche per il prezzo dell’asset, con diverse previsioni positive. 

Molti sostengono infatti che ad ogni halving, che avviene circa uno ogni 4 anni, si alza il livello minimo sotto cui il prezzo dell’asset non scende, salvo eventuali picchi dovuti a FOMO o ad altri eventi, come quello di marzo durante il crypto crash.

Ad ogni modo, la prossima volta che qualcuno affermerà che Bitcoin è morto, ricordategli che il suo compleanno è il 31 ottobre e non il 2 novembre!




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