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Binance aggira la regolamentazione USA? CZ nega

Binance avrebbe agito per aggirare la regolamentazione degli USA, o almeno questo è quello che sostiene Forbes, tesi fortemente contrastata dal CEO dell’exchange Changpeng CZ Zhao.

Il giornalista Michael del Castillo infatti sarebbe venuto in possesso di un documento che proverebbe che Binance stava mettendo in piedi una strategia per ingannare i regolamentatori e fare profitti dagli investimenti crypto negli Stati Uniti. 

Il documento è datato 2018 e sarebbe stato creato da un dipendente aziendale. Il progetto era quello di interagire con le autorità di regolamentazione degli Stati Uniti, in un certo senso “distraendole”, mentre nel frattempo i redditi derivanti dai costi di commissione sarebbero stati spostati alla compagnia madre. Gli stessi clienti sarebbero stati istruiti su come eludere le restrizioni geografiche imposte dalla regolamentazione degli Stati Uniti. 

Binance US, per rispettare la regolamentazione USA

La realtà è che sicuramente Binance ha dovuto aprire una sua filiale apposita negli Stati Uniti, Binance US, appunto per rispettare la regolamentazione vigente. Binance US è stata lanciata nel settembre 2019 ed è destinata proprio ai trader statunitensi, presentando alcune limitazioni rispetto alla piattaforma madre Binance

Anche per queste ragioni, l’articolo di Forbes è stato pesantemente criticato e bollato come “FUD” (acronimo che sta per Fear, Uncertainty, Doubt, paura, incertezza, dubbio) dal CEO di Binance Changpeng Zhao. In una serie di tweet CZ ha fornito la sua versione dei fatti.

“Le affermazioni e le accuse dell’articolo sono incorrette. L’intero articolo dipende da un documento di una terza parte. Il citato documento non è stato prodotto da un impiegato (attuale o ex) di Binance. Ognuno può produrre un “documento strategico” ma ciò non vuol dire che Binance lo seguirà”.

CZ prosegue precisando a più riprese che Binance ha sempre operato nel rispetto della legge e ciò è evidente dagli exchange lanciati ad hoc per altri paesi per essere in conformità con le normative. C’è Binance US, ma anche Binance UK o Binance KR solo per fare qualche esempio. E, aggiunge il CEO, Binance ha sempre operato con le dovute licenze in ogni legislazione, collaborando con altre aziende per migliori tool AML (anti money laundering).

CZ prosegue:

“Non abbiamo conoscenza del documento allegato. Binance, insieme con i partner locali ha intrapreso azioni per essere registrata, licenziata e regolata in giurisdizioni multiple, e questo prova il nostro impegno nel fare le cose correttamente”.

E conclude:

“A proposito degli Stati Uniti, Binance ha restrizioni molto forti per questo abbiamo deciso di avere Binance US come un marketplace indipendente”. 

Basterà a calmare le acque?




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