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Banca di Francia regola un fondo da 2 milioni di euro in un test pilota sulla CBDC

A dicembre, la Banca di Francia ha concluso con successo un esperimento su una Central Bank Digital Currency (CBDC), usando la tecnologia per regolare quote di un fondo monetario su una piattaforma blockchain privata per la prima volta in assoluto.

Come annunciato il 19 gennaio dalla Banque de France, il test pilota ha avuto inizio il 17 dicembre e ha visto l’acquisto e la vendita di 2 milioni di euro in quote simulate da parte di investitori usando una CBDC.

Il test è stato effettuato usando la tecnologia a registro distribuito di SETL, un fornitore di servizi blockchain regolamentato con sede nel Regno Unito, che ha provveduto anche la stablecoin CBDC. La piattaforma di rendicontazione IZNEZ di SETL è stata usata per tenere traccia dei movimenti delle quote del fondo.

Le CBDC sono stablecoin centralizzate create e controllate dalle banche di un dato Paese. A differenza delle stablecoin crypto, le CBDC non puntano in alcun modo alla decentralizzazione e sono invece create nell’ottica di una supervisione top-down.

La pressione sui governi nazionali e sulle istituzioni bancarie per stare al passo con la diffusione delle stablecoin crypto è stata particolarmente evidente la scorsa settimana. Il 15 gennaio, il presidente della Federal Reserve statunitense, Jerome Powell, ha rivelato in un’intervista a Yahoo Finance che la creazione delle CBDC rappresenta una priorità: sarà necessaria per contrastare la proliferazione di ciò che ha definito “moneta cattiva del settore privato.

L’11 gennaio, la Agricultural Bank of China ha installato i primi ATM nelle strade della regione di Shenzhen per il trasferimento di yuan digitale: gli esperti prevedono che sarà la prima valuta digitale nazionale lanciata da una grande economia.

Nell’annuncio di martedì, la Banca di Francia ha spiegato che la creazione di una CBDC è un passo molto importante al fine di poter eseguire transazioni istantanee e monitorare ogni movimento. La comunicazione ha specificato:

“Da un punto di vista tecnologico, l’esperimento ha richiesto lo sviluppo e l’implementazione di smart contract per consentire alla Banca di Francia di emettere e controllare la circolazione dei token CBDC. È inoltre fondamentale assicurare che il loro trasferimento avvenga contemporaneamente con la consegna dei token corrispondenti alle quote del fondo nel portafoglio degli investitori.”

La Banca di Francia è impegnata in diversi altri programmi basati su tecnologia blockchain, alcuni dei quali proseguiranno fino a metà 2021.

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