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Agente di polizia corrotto condannato a 8 anni di prigione per attività sul dark web

In Russia, l’ex capo della polizia Yuri Zaitsev è stato recentemente condannato a otto anni di carcere per aver fatto da cacciatore di taglie sul dark web. Nel dicembre 2018 Zaitsev lavorava a capo della sua unità all’interno Main Directorate for Drugs Control, agenzia governativa volta a contrastare il traffico di stupefacenti, della Repubblica di Khakassia. A quel tempo entrò in contatto con il gestore di un marketplace, offrendo il suo aiuto per dare la caccia a un uomo che si era appropriato di droghe che gli erano state affidate per il collocamento nei punti di scambio. 

In Russia, a differenza degli Stati Uniti, la maggior parte degli “imprenditori” del dark web non si fida dell’ufficio postale per le spedizioni. La modalità prevalente di distribuzione di prodotti illegali è quella del dead drop, un metodo di consegna attraverso il quale due parti possono scambiarsi oggetti o informazioni senza doversi mai incontrare di persona. 

Secondo il Main Investigation Department, il poliziotto ha ricevuto l’equivalente di 52.000 rubli in Bitcoin (BTC) per i suoi servizi. All’epoca la cifra equivaleva a circa 750 dollari, o 0,2 BTC. Zaitsev è stato giudicato colpevole dei reati di corruzione e divulgazione di informazioni riservate. 

Secondo la moglie di Zaitsev, tali accuse non sarebbero altro che una punizione per aver indagato su alcuni alti funzionari della sua agenzia. In effetti, nell’ottobre del 2019 Zaitsev aveva iniziato a pubblicare su YouTube una serie di video nei quali denunciava la corruzione tra gli alti funzionari della sua unità: potrebbe essere questo il reale motivo dell’accusa nei suoi confronti. Nel novembre 2019, Zaitsev aveva persino rivolto un appello al presidente Vladimir Putin in cui perorava la sua causa, ma senza successo. 

Durante le indagini su Silk Road, che comunque non sono collegate a questo caso, numerosi funzionari delle forze dell’ordine sono entrati in contatto con Bitcoin facili e, a loro opinione, irrintracciabili. L’agente speciale della DEA Carl Force è riuscito a sottrarre 1.200 Bitcoin da Ross Ulbricht.

Ha ottenuto tali fondi tramite un elaborato piano: ha creato diversi personaggi inesistenti, da un importante trafficante di droga sudamericano a un funzionario delle forze dell’ordine corrotto. Uno dei compiti assegnatigli da Ulbricht era quello di dare la caccia e uccidere un suo ex partner che gli aveva presumibilmente rubato dei Bitcoin. Il vero ladro era però un altro membro delle forze dell’ordine coinvolto nell’indagine. L’omicidio è stato inscenato da Force, ma non è mai stato realmente portato a termine.

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